Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Fini: Sul decreto anti-crisi ci sarà la fiducia


Fini: Sul decreto anti-crisi ci sarà la fiducia
13/07/2009, 12:07

E' iniziato l'iter parlamentare del cosiddetto decreto legge anticrisi, trasmesso dal governo alla Camere con oltre 20 giorni di ritardo. Ed oggi è lo stesso Presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini, a dare un via libera preventivo all'apposizione della questione di fiducia, affermando che - poichè il decreto scade a fine agosto - l'uso della fiducia è normale. In realtà non c'era bisogno dell'approvazione di Fini. Sia nel 1994 che dal 2001 al 2006, che in questo anno di governo Berlusconi, il Parlamento non ha mai potuto approvare una legge finanziaria - legge finanziaria o decreti di aggiustamento - su cui non fosse stata apposta la fiducia, in tutto o in parte. Quindi comunque c'era questa intenzione sicuramente.
Mentre non cessano i mugugni, sia all'interno della maggioranza che della opposizione, per lo scudo fiscale che Tremonti intende presentare con un apposito decreto legge. La norma prevede la possibilità di riportare entro il dicembre 2009 in Italia i patrimoni espatriati illegalmente. La scelta è se pagare il 5% convertendo la somma importata in titoli di Stato bloccati per 10 anni; oppure l'8% ma senza alcun vincolo. Ed è ovvio che sarà questa seconda scelta che verrà fatta. In cambio, chi importa questi capitali, godrà dell'immunità da tutti i reati fiscali: bancarotta fraudolenta, false fatturazioni, falso in bilancio, e tutto il resto. In pratica un esonero da qualsiasi condanna per tutti quei colletti bianchi che abitualmente violano la legge.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©