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"La Padania non esiste e ci devia dai problemi reali"

Fini:"Accetto la sfida della Lega, sarò più presente al Nord"


Fini:'Accetto la sfida della Lega, sarò più presente al Nord'
22/06/2010, 19:06

ROMA - Continua l'aspro scontro ravvicinato tra Gianfranco Fini e la Lega Nord con il presidente della Camera che, quest'oggi, ha ribadito alcuni dei concetti espressi ieri ed accettato la sfida lanciatagli da uno degli iscritti a "Generazione Italia".
L'ex leader di An, infatti, ha osservato che:"Perdere tempo su una cosa che non esiste (la Padania) ci mette fuori strada rispetto al problema vero: come permettere al motore economico dell'Italia di essere competitivo. E quindi meno tasse, meno burocrazia. Queste sono le esigenze reali del Nord. Non sventolare bandiere verdi".
Su Generazione Italia Fini lascia partire violenti fendenti nei confronti del partito di Umberto Bossi e rimarca a più riprese il concetto di unità nazionale:"Ieri ho avuto modo di dire quello che tanti pensano, anche al Nord, anche nella tua Brianza - osserva - la Padania non esiste, come ci ha ricordato anche la Societa' geografica italiana. C'e' solo la nostra Italia. Che avra' problemi, differenze tra Nord e Sud, ma e' la nostra Nazione. E dobbiamo esserne fieri, non solo quando gioca la Nazionale".
Dopo aver descritto la fuorviante e destabilizzante chimera padana, la terza carica dello Stato ha ricordato che, l'Italia, è imbrigliata per metà nella fitta rete della criminalità organizzata (che "ha un reddito pro-capite di circa la meta' rispetto a quello del Nord") e che esiste ancora, viva e forte, una profonda "questione meridionale". Tra i commenti, un nuovo iscritto di Generazione Italia lancia a Fini una proposta: maggiore presenza al Nord per liberare il settentrione dalle bandiere verdi. L'ex aennino non si fa pregare e risponde:"'Accetto la sfida, insieme a tutti gli amici che credono nell'Italia, nel senso di appartenenza ad una comunita' nazionale, a un'idea di Nazione, a una storia antica, dolorosa ma affascinante".
Intanto, praticamente tutti i sostenitori finiani extraparlamentari, attendono con ansia il giorno in cui le dure e ripetute parole di denuncia nei confronti della Lega si trasformeranno in fatti.

LA RISPOSTA DI BOSSI
Non si è fatta attendere la reazione Leghista che ha voluto rispondere proprio con il Senatùr in persona:"Ci sono grosso modo dieci milioni di persone disposte a battersi per la Padania, vuol dire che esiste. Non c'è uno Stato padano, ma la Padania esiste"; ha infatti osservato Bossi riguardo le osservazioni di Fini sull'astrusità del concetto di "Padania".
Il leader del Carroccio, dopo aver precisato che non sosterrà in alcun modo il presidente della Camera nel suo cammino verso il nord visto che "io non vado ad accogliere uno che spara a zero contro di noi", avverte:"Quella contro la Padania è una polemica che non fa bene alla salute di Fini, perché è difficile che lui prenda i voti dalla nostra parte. Dica quello che vuole: tanto i voti ce li lascia tutti a noi".
Anche Luca Zaia, in maniera molto provocatoria, aveva rispostto alle osservazioni finiane sostenendo che "se la Padania è un'invenzione allora lo sono anche il Sud e la questione meridionale". In ultimo, Roberto Cota chiude la carrellata di contro-dichiarazioni:"Fini può dire quello che vuole, ma la Padania esiste. È sempre esistita nella storia; esiste nella realtà socio-economica e la controprova sono i nostri consensi, che aumentano sempre di più".

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di Germano Milite
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