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Firenze, CasaPound Italia: "il ‘santone’ Fiesoli appoggiato da Pd e Idv"


Firenze, CasaPound Italia: 'il ‘santone’ Fiesoli appoggiato da Pd e Idv'
21/12/2011, 16:12

Firenze, 21 dicembre – ‘’CasaPound non usa criminalizzare gli avversari politici, per questo non diremo che l’Idv e il Pd andrebbero sciolti perché a elementi di spicco di questi due partiti è legato a doppio filo Rodolfo Fiesoli, il fondatore della comunità di recupero per minori 'Il Forteto’, arrestato ieri con l’accusa di violenza sessuale, maltrattamenti e abuso di metodi educativi all’interno di quella stessa comunità che il Pd e l’Idv hanno promosso, elogiato, appoggiato in numerose occasioni. E questo nonostante Fiesoli, insieme a Luigi Goffredi, il presidente della Fondazione il Forteto che solo un mese fa ha partecipato alla Conferenza nazionale Pd per le politiche educative di Torino, fosse già stato condannato nel 1985 per maltrattamenti e abusi sessuali su persone accolte nella comunità, reati particolarmente odiosi perché commessi ai danni di ragazzi disabili’’. Lo afferma in una nota il coordinatore provinciale di CasaPound Italia Firenze, Saverio Di Giulio.

‘’La condanna – aggiunge Di Giulio - non ha impedito a Goffredi di coordinare, in accordo con le istituzioni, il progetto Barbiana, dentro il quale lo stesso Fiesoli è operatore, e a tanti esponenti del Partito democratico di farsi fotografare con il ‘santone’ del Forteto e di partecipare a iniziative come quella organizzata a febbraio 2010 nella Biblioteca di Palazzo Madama dalla senatrice del Pd Vittoria Franco. Né ha impedito al leader dell’Idv Antonio Di Pietro di curare, nel 1998, la prefazione del libro ‘Il Forteto, storie e realtà raccontate dal medico di famiglia’ e alla precedente giunta del Comune di Firenze di ospitare in Palazzo Vecchio la presentazione della pubblicazione ‘Il libro dimenticato dalla scuola. Confronto e relazioni nell’educazione, un progetto del Forteto’''.

‘’Se a questa triste vicenda – conclude Di Giulio - colleghiamo la storia di Luca Bianchini, il dirigente di un circolo del Pd di Roma arrestato con l’accusa di essere uno stupratore seriale, e quella recentissima del sindaco antimafia di Campobello Messina, eletto con l’appoggio del partito democratico e finito in manette come fiancheggiatore del superboss Matteo Messina Denaro, ce ne sarebbe più che abbastanza per chiedere lo scioglimento del Partito democratico, secondo la logica usata da questi signori. Appunto, secondo la loro, non secondo la nostra, che, Costituzione alla mano, riteniamo la responsabilità penale personale e la responsabilità politica da affrontare davanti agli elettori e non nelle aule di Tribunale o nelle celle di sicurezza della Questura’’.

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di Redazione
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