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FIRMATO L'ACCORDO ITALIA-LIBIA, BERLUSCONI: DOVEROSO COMPENSARE I DANNI DEL COLONIALISMO


FIRMATO L'ACCORDO ITALIA-LIBIA, BERLUSCONI: DOVEROSO COMPENSARE I DANNI DEL COLONIALISMO
30/08/2008, 17:08

E' stato appena firmato l'accordo tra la Libia e l'Italia: "La firma di questo trattato di amicizia, parternariato e cooperazione ha una portata storica e chiude definitivamente la pagina del passato" - è stato il commento a caldo del presidente Silvio Berlusconi. Giunto a Bengasi, in Libia, per incontrare il leader Muammar Gheddafi e sottoscrivere l’Accordo di amicizia e cooperazione tra i due Paesi che consentirà di “voltare pagina rispetto al passato coloniale”, il premier ha giudicato doveroso il riconoscimento morale dei danni inflitti al paese all’epoca in cui era una colonia italiana. Per compensarli, il governo italiano si impegnerà a versare alla Libia, nei prossimi 25 anni, 5 miliardi di dollari, che verranno impiegati nella costruzione di immobili, nello sminamento di alcune aree del paese nordafricano e soprattutto nella costruzione di una grande autostrada costiera che coprirà tutto il territorio, dalla Tunisia all’Egitto. L’intento amichevole e cooperativo dell’Italia è stato suggellato da un gesto simbolico del presidente del Consiglio, che ha riportato in Libia la Venere di Cirene, statua trafugata nel 1913 dagli archeologi italiani. Dalla sigla dell'accordo, l’Italia si aspetta da Tripoli un maggiore impegno nella lotta all’immigrazione clandestina, con controlli e leggi più severe, e l’attuazione dell’intesa sul pattugliamento congiunto delle coste libiche. La partnership tra i due paesi produrrà anche un consolidarsi delle relazioni privilegiate nel settore energetico-commerciale, considerando anche che l’Eni ricopre già il ruolo di principale compagnia petrolifera di riferimento.
 

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di Francesca Pellino
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