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Accusa falso ideologico per presidente Provincia di Milano

Firme false a Formigoni, chiesto processo per Podestà


Firme false a Formigoni, chiesto processo per Podestà
03/07/2012, 14:07

MILANO – Chiesto il rinvio a giudizio per il del presidente della Provincia di Milano, l’esponente del Pdl ,Guido Podestà. La richiesta è stata inoltrata dalla Procura di Milano per i fatti del 2010: si tratta della vicenda delle firme false a sostegno del listino bloccato di Roberto Formigoni per le elezioni regionali. Si tratta dello stesso listino che ha garantito il posto in consiglio regionale anche, fra gli altri, a Nicole Minetti, successivamente indagata per induzione e sfruttamento della prostituzione nel caso Ruby. In quel periodo Podestà era coordinatore regionale del Pdl.
Tutto è partito da un esposto presentato dal Partito radicale, che denunciava la presenza di 926 firme apocrife a sostegno del listino del governatore. L'udienza preliminare è già stata fissata per il prossimo 12 ottobre.
Lo scorso 27 aprile la Procura aveva chiuso le indagini a carico di Podestà. Quest’ultima, era un'inchiesta stralcio rispetto a quella, sempre per falso ideologico, già chiusa lo scorso ottobre, a carico di Strada e di altre persone, fra cui quattro consiglieri provinciali milanesi del Pdl e altri consiglieri locali, tutti nel ruolo di certificatori, ma di firme ritenute apocrife dalla magistratura. Le indagini erano nate a seguito di un esposto in Procura dei Radicali, che dopo aver dato battaglia nei tribunali amministrativi per chiedere l'annullamento delle elezioni si erano presentati con tre scatoloni con dentro oltre 500 firme da loro ritenute false. Una perizia era stata poi disposta dalla Procura sentendo oltre mille persone, il 90 per cento delle quali non aveva riconosciuto quelle firme come proprie.
Per l’accusa, Podestà sarebbe stato il promotore della presunta falsificazione di 926 firme che sono servite per far concorrere alle regionali la lista “Per la Lombardia”di Formigoni e quella del Pdl per la circoscrizione provinciale milanese. A chiamare in causa direttamente Podestà era stata, in un interrogatorio di mesi fa, quella che nel 2010 era la responsabile del Pdl per la raccolta firme, Clotilde Strada (anche per lei la richiesta di processo), stretta collaboratrice del consigliere regionale Minetti.

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di Rossella Marino
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