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445 voti a favore, 69 contro, 14 astenuti

Fisco, la Camera dà l'ok. Il testo torna in Senato

No dell'Idv e della Lega

Fisco, la Camera dà l'ok. Il testo torna in Senato
19/04/2012, 14:04

Sì dell'Aula della Camera al decreto legge in materia di semplificazione fiscale. Il testo è stato approvato con 445 voti a favore, 69 contrari e 14 astenuti, e torna al Senato. Hanno votato contro il provvedimento solo i deputati della Lega e dell'Italia dei valori. «Sul dl fisco critichiamo il metodo e il merito. A partire dall'Imu che viene fatta pagare agli ospizi, ai terremotati, agli alluvionati mentre, come al solito, si salvano da questa mannaia fondazioni bancarie e speculatori finanziari». A bocciare senza appello il provvedimento, «un'ingiustizia sociale incredibile», è il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, conversando con i giornalisti a Montecitorio. «Di questo governo - aggiunge poi il leader dell'Idv - noi non contestiamo la sobrietà, ma una politica che preserva gli interessi forti e salassa le fasce più deboli, i poveri Cristi che non ce la fanno più». «Il decreto fiscale varato dal governo, e votato dalla maggioranza, dovrebbe riguardare le semplificazioni tributarie ma in realtà non fa altro che aggiungere confusione. La parte centrale di questo provvedimento, che riguarda l'Imu, comporterà nuovi disagi e smarrimento fra i cittadini». Lo dice il vice capogruppo della Lega Nord, Maurizio Fugatti. «A causa della manovra Salva Italia - prosegue - il Paese è entrato in una spirale recessiva e non raggiungerà nemmeno l'obiettivo per cui era stata varata, ovvero il pareggio di bilancio. Il governo aveva garantito che nella delega fiscale ci sarebbe stato il fondo per la riduzione delle tasse sulle categorie più deboli, e invece anche questo provvedimento è sparito. Il presidente Monti riconosca i propri errori e la smetta di illudere i cittadini e gli imprenditori con false promesse». Angelino Alfano esprime soddisfazione per il fatto che il governo abbia adottato un odg del Pdl che prevede che l'Imu sulla prima casa sia una tassa una tantum. «Il governo -ha riferito il segretario del Pdl- si è impegnato a trovare altre risorse per fare sì che l'Imu nel 2013 non ci sia più. Crediamo che la casa sia un patrimonio sacro delle famiglie. Prima abbiamo chiesto la rateizzazione dell'imposta e dopo abbiamo chiesto che l'Imu sia una tassa una tantum: aiuteremo il governo a reperire le risorse alternative». I fondi necessari potrebbero essere ottenuti, secondo il segretario del Pdl, «dalla revisione della spesa pubblica alla quale si sta procedendo nel momento in cui il Parlamento ha approvato la spending revue per individuare dove si può risparmiare e diminuire il carico fiscale sulla casa. È una grande soddisfazione del Pdl - ha concluso Alfano - che vuole essere il partito che dice “basta tasse”».

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di Veronica Riefolo
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