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Domani Fini e Schifani da Napolitano

Fli e Mpa lasciano il governo, l'ira del Pdl: "Traditori"


Fli e Mpa lasciano il governo, l'ira del Pdl: 'Traditori'
15/11/2010, 13:11

ROMA - Giornata di grande fibrillazione politica. Innanzitutto, la conferma di quanto era stato annunciato: alle 13 il Ministro Andrea Ronchi, il vice Ministro Adolfo Urso, i sottosegretari Antonio Buonfiglio e Roberto Menia (tutti di Fli) e Giuseppe Maria Reina dell'Mpa hanno formalizzato le dimissioni dai rispettivi incarichi. Le reazioni all'interno del Pdl sono rabbiose, come dimostrano per esempio le parole del Ministro del Welfare, Maurizio Sacconi: "Con il ritiro della delegazione dei finiani dal governo si sta consumando il tradimento. in questa difficile fase politica deve prevalere una regola oggettiva: o Berlusconi o elezioni". Anche Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera, è sulla stessa linea: "La conferma dell'annuncio di dimissioni entro le 13 di oggi da parte degli esponenti del Fli dal governo rappresenta un grave errore politico, soprattutto perché ciò avviene a poco più di un mese dal loro voto favorevole alla fiducia dei cosiddetti 5 punti programmatici. Da allora ad oggi non sono emersi nuovi fatti politici se non l'ennesimo episodio riguardante il gossip che evidentemente sta diventando un devastante strumento politico".
A loro risponde il dimissionario Urso, che lancia una proposta: "La nostra preferenza è un nuovo governo di centrodestra e ove si andasse al voto per scelte altrui traumatiche, ci andremmo con un'altra coalizione di centrodestra con le forze che si richiamano ai valori del popolarismo europeo e quindi Fini, Casini, il movimento di Lombardo, l'Api di Rutelli e comunque le altre forze sociali e produttive del paese che vogliono, nel centrodestra, dal centrodestra, cambiare e rinnovare la politica, voltare pagina, fare davvero le riforme".
La reazione più importante è quella del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha convocato il Presidente della Camera e il Presidente del Senato per domani pomeriggio, per stabilire i prossimi passi della legislatura. Per questo sia Fini che Schifani hanno annullato le conferenze dei capigruppo alla Camera e al Senato previste per domani, che dovevano calendarizzare gli appuntamenti delle prossime settimane, a cominciare dalla mozione di sfiducia alla Camera e dalla legge di stabilità al Senato.

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di Antonio Rispoli
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