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Flora Beneduce: “Per rilanciare il partito, puntiamo sui giovani”


Flora Beneduce: “Per rilanciare il partito, puntiamo sui giovani”
19/09/2011, 10:09

“Il tema del coordinamento di stamane Verso il Partito Popolare Europeo partendo da regole, giovani e territori propone tre linee guida per avvicinare il Popolo della Libertà al grande partito liberale comunitario.

Io mi vorrei soffermare in particolare sul secondo punto: i giovani, la ricchezza e il potenziale maggiore che abbiamo in Italia e in Campania. Entusiasmo, energia, determinazione, anni di studi e specializzazioni, sogni in gestazione. Eppure, quando si parla di loro, non si accendono sorrisi, anzi, le espressioni più corrucciate si dipingono sui volti di un’intera generazione di genitori frustrati. Il motivo? Non c’è lavoro, non c’è prospettiva, non c’è futuro.

Basta. Noi, sia come genitori che come donne e uomini di partito, non possiamo rassegnarci a questa condizione ed accettarla acriticamente. Ci sono realtà che “lavorano” per consegnare alla società giovani sani, volenterosi, solidali, meritevoli e portatori di valori. Penso alla Chiesa e agli oratori, che sottraggono tanti ragazzi alle sabbie mobili della droga e della microcriminalità, alle associazioni sportive, che diffondono valori importanti, al mondo del volontariato, che promuove la solidarietà verso chi è meno fortunato. Penso alla parte migliore del nostro Stato e della nostra Regione.

È per questo che noi dobbiamo intervenire in tanti percorsi di crescita professionale e umana, creando un ponte tra ciò che ai ragazzi viene insegnato a scuola, al catechismo, sul campo di calcetto, e quel futuro in cui anche noi dobbiamo affrontare con più grinta.

Noi siamo il Popolo della Libertà. Diciamo e soprattutto dimostriamo ai nostri giovani che siamo liberi di sognare in grande, che siamo liberi di aspirare al lavoro a cui l’inclinazione personale e gli anni di formazione ci hanno indirizzati, che siamo liberi di guadagnarci il pane perché lo abbiamo meritato, che siamo liberi di essere noi stessi anche qui, anche in Campania.

Non è giusto che per realizzarsi, un ragazzo deve necessariamente rinunciare a vivere nel luogo in cui ha radici, famiglia, storia e ricordi. È nostro compito lottare per cambiare questo stato di cose. Facciamo in modo da fornire loro nuovi strumenti di partecipazione, interessiamoli alla politica, appassionandoli alla cosa pubblica. Solo allora il Partito potrà guardare all’Europa, solo dopo che avrà raccolto nuova linfa, nuovi volti, nuove idee.

Questo obiettivo richiede uno sforzo notevole, ne sono consapevole. Ciascuno deve cedere qualcosa (un doppio incarico, per esempio) e metterlo sul tavolo. La condivisione è il primo passo per dimostrare apertura e per rilanciare il partito. Il rischio, è che si areni il nostro ambizioso progetto di governo, e una sinistra lacerata, corrotta e vetusta inizi una scalata verso il potere. Il disastro sarebbe inimmaginabile. A livello nazionale, si verificherebbe ciò che è accaduto in Regione: clientelismo e corruzione eretti a sistema. Oggi sono sotto gli occhi di tutti le difficoltà che il parlamentino campano sta incontrando, tutto sembra sospeso. Sradicare quelle pratiche è impresa titanica. Dimostriamo che il cambiamento è possibile. E facciamolo nelle piazze, nei comitati e nelle segreterie politiche, nelle nostre case. Facciamolo per i nostri giovani, facciamolo per il nostro futuro”.

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di Redazione
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