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Fondazione IFEL: "La semplificazione è il crocevia di un complesso di massicci processi trasformativi"


Fondazione IFEL: 'La semplificazione è il crocevia di un complesso di massicci processi trasformativi'
25/06/2012, 11:06

La semplificazione è il crocevia di un complesso di massicci processi trasformativi delle procedure e dell’organizzazione amministrativa per gli Enti locali. Ed è per questo che la Fondazione IFEL, nell’ambito di una serie di workshop internazionali, ha organizzato il seminario di approfondimento sulla semplificazione amministrativa e il suo rapporto con la finanza locale.

“La semplificazione amministrativa applicata alla finanza locale - è quanto dichiara il Direttore di IFEL Pierciro Galeone a margine dei lavori del workshop - chiama in campo un tema centrale: quello della semplicità, stabilità e trasparenza del sistema tributario e delle relazioni tra istituzioni e contribuenti. E’ un tema decisivo per i Comuni che sono le istituzioni più vicine ai cittadini. Ma è una questione che i Comuni possono affrontare con molti limiti perché sono chiamati ad amministrare norme in gran parte prodotte da altri livelli istituzionali”.

“L’instabilità e le mutevolezza della disciplina della finanza locale degli ultimi anni - prosegue Galeone - non ha certo aiutato il lavoro di semplificazione dei rapporti con i cittadini. Un quadro di norme certe e stabili è il terreno migliore dove far crescere l’ autonomia finanziaria dei Comuni e rafforzare la cooperazione inter-istituzionale anche al fine di semplificare gli adempimenti amministrativi e ridurre gli oneri burocratici per i cittadini. La crescita del livello di adempimento fiscale e la stessa lotta all’evasione per aver successo hanno bisogno dello sviluppo della capacità accertativa e della certezza delle sanzioni ma anche di rapporti con i contribuenti chiari, semplici e trasparenti. Il lavoro di questa mattina ha l’obiettivo di analizzare il tema della semplificazione amministrativa e della finanza locale in alcune esperienze straniere con l’obiettivo, non certo di tentare ingenui trasferimenti di modelli, ma piuttosto di trarre da queste esperienze utili elementi di riflessione e suggerimenti”.

“Il pluralismo istituzionale italiano - dichiara infine il Direttore della Fondazione - deve trovare assetti stabili. Le soluzioni devono essere scelte non sulla base dei rapporti di forza tra le istituzioni ma guardando agli interessi dei cittadini. E tra questi interessi essenziale è quello ad un rapporto semplice e trasparente con l’amministrazione”.

Molte le relazioni tecniche internazionali tenute all’interno del workshop. A presiedere i lavori il Presidente della Fondazione prof. Giuseppe Franco Ferrari che tiene a precisare, a margine dei lavoro, che “la semplificazione, nata agli inizi degli anni '90 dietro impulso dell'Ocse, è divenuta espressione sintetica di una serie di trend, in gran parte sospinti dal diritto europeo, che si manifestano a più livelli: regulatory impact analysis, revisione della terminologia e ricorso a nuove tecnologie, tecniche budgetarie razionalizzate, semplificazione dei procedimenti amministrativi o loro trasformazione in autocertificazioni o denunce di inizio attività, altre tecniche del processo amministrativo e preventive ad esso”.

“Il problema ora - spiega Ferrari - è bilanciare semplificazione e bisogno di nuove regole. A livello locale, le ricadute amministrative, finanziarie e contabili sono diffuse e penetranti. Il lavoro preparatorio che attende gli enti locali è enorme: formazione, revisione dei procedimenti, capacità di controllo, diversa allocazione e diverso uso delle risorse”.

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di Redazione
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