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Fondazione Polis, giornata della memoria per le vittime innocenti

Alla cerimonia letti tutti i nomi delle vittime campane

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Fondazione Polis, giornata della memoria per le vittime innocenti
21/03/2011, 15:03

Si è tenuto stamattina presso la sede della Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania la giornata della memoria per le vittime innocenti della criminalità. Sono 150 quelli riconosciuti, per altri 100 è in corso l’istruttoria. A scandire i loro nomi l’assessore regionale alle Autonomie Locali Pasquale Sommese, il questore di Napoli Luigi Merolla, il comandante della Compagnia dei Carabinieri Napoli Centro capitano Salvatore Sauco, il presidente del Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità Lorenzo Clemente con Alfredo Avella e Bruno Vallefuoco, il dirigente regionale del settore Enti Locali Giuseppe Allocca, il responsabile dell'associazione antiracket Amleto Frosi e il vicepresidente della Fondazione Pol.i.s. don Tonino Palmese. Alla manifestazione hanno preso parte altresì il commissario regionale antiracket Franco Malvano, il referente di Libera per la Campania Geppino Fiorenza e il segretario generale della Fondazione Pol.i.s. Enrico Tedesco. “E' solo grazie all'unità di intenti che contraddistinguerà l'operato delle istituzioni e del mondo dell'associazionismo che riusciremo a sconfiggere definitivamente il crimine”, ha affermato l'assessore Sommese. “La Regione Campania sente forte l'esigenza, attraverso la Fondazione Pol.i.s., di stare vicina ai familiari delle vittime. Allo stesso modo è necessario insistere sul versante dei patrimoni confiscati alla camorra, rendendoli una concreta occasione di sviluppo dei nostri territori grazie al loro riutilizzo a fini sociali”, ha concluso l’assessore. “Credo fermamente nel valore della memoria”, ha sottolineato il questore Merolla, “perchè solo da essa si può costruire il futuro. Riprendo il mio percorso napoletano da dove l'avevo interrotto anni fa, ricordando le vittime innocenti di ogni forma di criminalità. Sono i loro nomi che ci forniscono un ulteriore impulso per intensificare il contrasto all'illegalità”. “Il territorio napoletano mi riporta alla mente l'immagine biblica dell'arca sospesa tra diluvio e arcobaleno”, ha detto don Tonino Palmese. “Il diluvio è rappresentato dai boss della camorra e dall'indifferenza, che è la madre di tutti i mali. Tutti conoscono i nomi e i volti degli assassini, pochi quelli delle vittime. Eppure sono proprio le vittime innocenti della criminalità a rappresentare l'arcobaleno che guiderà l'arca verso la terraferma della legalità, assieme a tutti gli esponenti dell'antimafia sociale e alla gente comune che fa semplicemente il proprio dovere”, ha concluso don Tonino.

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di Redazione
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