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Editori costretti a licenziare e Campania Digitale prospera

Fondi Ue a picco, a Digit 3mln per il portale


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Fondi Ue a picco, a Digit 3mln per il portale
06/11/2012, 12:51

NAPOLI - Portale internet e comunicazione via Digit Campania, questi i temi caldi, questa la querelle che non ha confini sui chiaroscuri delle spese regionali tra freni a mano sulla spesa dei fondi Ue, e il patto di stabilità sul quale si è tanto fiscali quanto zelanti. Intanto però i grandi progetti sono paralizzati e per questa circostanza la Commissione Europea ha chiesto a Palazzo S. Lucia quali siano le opere effettivamente realizzabili e quindi canterizzabili. Il problema lo snocciola il segretario regionale del PD Enzo Amendola che nell’ambito di un convegno proprio indirizzato all’utilizzo dei fondi strutturali ha chiarito la circostanza della perdita di oltre 2 miliardi e mezzo di euro. Se la giunta Caldoro non è in grado di far partire i grandi progetti, i fondi torneranno al ministero entro il 2015. Su questo versante si inserisce la polemica su Digit Campania, la società in house della Regione che in questo periodo è al centro della bufera mediatica per l’elargizioni di quasi 3 milioni di euro per il portale web istituzionale. Il paradosso è che mentre il comparto dell’informazione in Campania è in enorme difficoltà e gli editori sono costretti a licenziare o a cassintegrare i lavoratori a causa di una crisi che non lascia scampo neppure alle migliori intenzioni, Campania Digitale prospera con i fondi pubblici, quegli stessi milioni di euro dei fondi por-fas che salverebbero centinai di posti di lavoro. 

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di Rosario Lavorgna
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