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Fondi UE, Lucci (CISL): "Bruxelles troppo rigida sui progetti pluriasse"


Fondi UE, Lucci (CISL): 'Bruxelles troppo rigida sui progetti pluriasse'
27/07/2011, 09:07

26 LUGLIO 2011. «Bruxelles finora si è mostrata troppo rigida sui progetti pluriasse, come è per esempio quello per il Porto di Napoli, o quello del Polo Fieristico che proprio perché ambiziosi e di forte impatto economico ed occupazionale necessitano della integrazione di strumenti e misure per evitare che, come accaduto in passato, si riducano a mere opere infrastrutturali slegate fra loro e senza alcun valore aggiunto per il Pil della Campania». Lo ha dichiarato Lina Lucci, Segretario Generale Cisl Campania, a margine del Tavolo di Partenariato che si è tenuto oggi in Regione Campania.

«Siamo passati dalla spesa polverizzata alla concentrazione delle risorse su pochi grandi obiettivi e occorre favorire questa nuova impostazione puntando anche alla accelerazione e alla qualificazione della spesa, sia in un’ottica “pluriasse”, sia pure valutando un innalzamento della percentuale delle risorse del Fondo Fesr assegnata ai Grandi Progetti e oggi contenuta entro il 40% – ha aggiunto Lucci.

«Intanto apprezziamo il riscontro che la Regione Campania ha dato a una nostra esplicita richiesta, convocando al Tavolo di Partenariato anche i livelli Provinciali e Comunali, Istituzionali e delle Parti Sociali. Così come positiva è l’interazione che si sta sviluppando tra alcune Istituzioni, nonostante il differente colore politico, a cominciare da Regione e Comune di Napoli.

È necessario, però che, la stessa Regione chiarisca alcuni aspetti tecnici emersi dai documenti, dato che l’obiettivo è la competitività del territorio, con la creazione di posti di lavoro stabili, piuttosto che la semplice realizzazione di infrastrutture, come talvolta invece pare emergere dalle carte.

Ancora più necessario è che le Province siano più proattive, indichino in quale direzione intendono investire, così da porre in essere azioni integrate ed armoniche sul territorio regionale; e siano anche disponibili ad anticipare, nell'immediato, risorse per interventi che impattano sui loro territori.

Dal Governo Nazionale, infine, tutti assieme, in maniera coesa, dobbiamo pretendere che l’impegno a tenere il cofinanziamento delle risorse europee fuori dal Patto di Stabilità si concretizzi e in fretta, altrimenti – ha concluso Lucci - sarà difficilissimo evitare il rischio di perdere risorse elevatissime e fondamentali per il rilancio della Regione»

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di Redazione
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