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Forcella, nell’ex casa del boss nasce la coop per lo sviluppo dell’economia sociale


Forcella, nell’ex casa del boss nasce la coop per lo sviluppo dell’economia sociale
02/02/2012, 15:02

Da fortino del clan Giuliano a modello di sviluppo per l’economia sociale. È il bene confiscato alla camorra in vico Carbonari a Forcella e assegnato alla cooperativa Me.ti.. Un immobile dove si svolgono attività a sostegno dei minori a rischio, delle loro famiglie e degli immigrati che vivono nel quartiere e dove nascerà una cooperativa di promozione dell’economia sociale sull’esempio delle realtà del terzo settore che operano nel casertano. Sarà questo il tema centrale del Convegno “Il riutilizzo dei beni confiscati alle organizzazioni criminali: il ruolo dell’economia sociale”, che si inserisce nell’ambito del progetto “…reinventando Forcella”, promosso dal Consorzio Prodoos, in collaborazione con la Fondazione con il Sud, che si svolgerà domani, 3 febbraio, dalle 9.30 alle 13.30, presso l’Aula Spinelli della facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi Federico II, in via Rodinò 22. Dopo i saluti del rettore Massimo Marrelli, al convegno moderato da Marco Musella, preside della facoltà di Scienze politiche, interverranno: Gianpaolo Capasso, Agenzia nazionale per i beni confiscati – sede di Napoli; Franco Malvano, referente regionale per i Beni confiscati; Giuseppe Narducci, assessore alla Sicurezza del Comune di Napoli; Michele Mosca, docente della facoltà di Scienze politiche; Mario Sicignano, responsabile progetto “…reinventando Forcella”. A testimoniare le loro esperienze sui beni confiscati saranno Peppe Pagano, cooperativa sociale Agropoli; Giuseppe Scognamiglio, Radio Siani; Mirella Letizia, cooperativa sociale Eureka; Simmaco Perillo, cooperativa sociale Al di là dei sogni. A concludere Carlo Borgomeo, presidente Fondazione con il Sud.

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di Redazione
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