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Formigoni a Daccò:"Non cederò a ricatti.Attacchi falliranno"

Il governatore risponde alle accuse dell'amico

Formigoni a Daccò:'Non cederò a ricatti.Attacchi falliranno'
28/05/2012, 10:05

Resta sulle sue posizione il governatore lombardo. Anzi, Roberto Formigoni decide anche di rispondere alle accuse mosse contro di lui da Piero Daccò.  “Nonostante la rabbia e lo sconforto degli avversari politici e della stampa ostile non sono oggetto di indagine. Chi parla di utilità per me lo dimostri. Ma vorrei ricordare pure i numerosi voli regalati all’onorevole D’Alema e giudicanti irrilevanti dalla magistratura». Insiste il Governatore: «La questione vera è un’altra: Piero Daccò ha o non ha tratto qualche indebito vantaggio per il fatto di conoscermi? La mia risposta è no ed è sempre stata no”, afferma Formigoni. Il Celesta si riferisce ovviamente alle rivelazioni di Daccò, in carcere da novembre, che ha coinvolto nelle indagini anche il governatore leghista. “Conosco Formigoni da vent’anni, viene sempre da me per il pranzo di Natale”, ha dichiarato Daccò, che sottolinea di aver speso centinaia di migliaia di euro per le cene del governatore. Per non parlare delle barche e del jet privato da 51mila euro per volare da Milano a Nizza. Di fronte a queste accuse, il mondo politico lombardo chiede le dimissioni di Formigoni. La richiesta arriva dal Pd e dai Verdi, mentre il Pdl, che in Lombardia sostiene ancora la Lega, annuncia il proprio sostegno alla giunta. Addirittura Maroni sembra prendere le distanze dalla vicenda, senza spendere neanche una parola a favore del governatore: “Non mi occupo delle vicende in casa d’altri”. Con tono deciso Formigoni risponde a Daccò: “Non cederò ai ricatti. Questi attacchi falliranno come sono falliti finora”.

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di Maria Grazia Romano
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