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"Bersani apre ai gay? I cattolici escano dal partito"

Formigoni: "Fango contro di me, il mandante è il Pd"


Formigoni: 'Fango contro di me, il mandante è il Pd'
10/06/2012, 18:06

MILANO - Non si ferma, Roberto Formigoni, nei suoi attacchi contro il Pd. Oggi l'ha fatto tramite Twitter, dove ha scritto: "Dedicato ai cattolici del Pd. Bersani dice sì alle coppie gay, io vi propongo una riflessione: non è ora di pensare a un altro partito?". Non che sia una novità, dato che il governatore della Lombardia, aderendo alle posizioni omofobe del Vaticano, ha sempre considerato illeggittima qualsiasi apertura verso l'equiparazione tra coppie gay ed eterosessuali.
Poi, intervistato da Tgcom24, ha attaccato i magistrati e i democratici. "E' del fango mediatico, è un attacco politico e giornalistico che potenti gruppi politici, giornalistici, editoriali e finanziari hanno lanciato contro il governo di centrodestra più importante d'Italia. (come se ne esistesse un altro, ndr.). A novembre hanno fatto cadere Berlusconi, e poi hanno lanciato mozioni di sfiducia prima che contro di me, contro tutti i miei colleghi di centrodestra. L'ordine è partito da Botteghe Oscure, è partito dal cuore del Pd, per mettere sotto scacco tutti i governatori di centrodestra. Il primo è stato Chiodi, a novembre, e via via tutti gli altri fin quando a maggio sono arrivati a me. Abbiamo respinto tutti questi attacchi perchè sono del tutto infondati". Ha parlato anche della vicenda Daccò, il faccendiere ora in prigione: "Ho fatto due vacanze assieme a Daccò e a tante altre persone pagandole di tasca mia e nulla di ciò che ho fatto ha una minima valenza non solo di illegittimità ma anche di inopportunità".
Ci sono da dire due cose: innanzitutto che Daccò ha specificato che non ha mai ricevuto un euro da Formigoni, come rimborso per le ingenti spese che sosteneva per dargli lo yacht per tutta l'estate nè per i soldi da lui spesi per i resort dove il governatore della Lombardia passava i capodanni. Seconda cosa, dire che Berlusconi è caduto per colpa del Pd, dopo la dissoluzione del Pdl che è' avvenuto nel corso degli anni (nel 2008 avevano una maggioranza alla Camera di oltre 360 seggi; all'ultima fiducia Berlusconi ha raccattato - e lasciamo perdere il come - 308 voti), sarebbe comico se non fosse tragico.

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di Antonio Rispoli
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