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“Giovedì ci siamo parlati in tre: io, Alfano e Maroni”

Formigoni: “Qualcuno nel Pdl ha mal di pancia? Non io”.


Formigoni: “Qualcuno nel Pdl ha mal di pancia? Non io”.
15/10/2012, 15:45

MILANO - Formigoni e la Lega, un contrasto senza fine.

“Sono più che altro allibito. Giovedì ci siamo parlati in tre: io, Alfano e Maroni. Abbiamo concordato la strategia, siamo andati davanti alle telecamere, ci siamo stretti la mano: e poi? Sono allibito e sconcertato: si conferma l’anima della Lega inaffidabile e ribaltonista”.

Forti le dichiarazioni del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni: “Se la Lega non cambia idea, in Lombardia si andrà al voto al più presto. Stiamo facendo le verifiche normative, si parla di 45-90 giorni. Giusto il tempo necessario per approvare una modifica della legge elettorale regionale per togliere il cosiddetto ‘listino bloccato’ ” . 

Il governatore ha poi aggiunto: “Qualcuno nel Pdl ha il mal di pancia? Non i massimi dirigenti di partito e non Formigoni”.

In riferimento alle dichiarazioni del segretario Alfano ha aggiunto : “Con il segretario del Pdl c'è sintonia”.

Ai microfoni di RTL 102.5 ha poi affermato : “Non è necessario essere candidati per partecipare a una battaglia politica. Io sarò in campo per difendere l’onore di diciassette anni di buon governo, qualcuno dice di ottimo governo, della regione Lombardia, per sostenere una continuità e per proporre dei programmi ulteriormente rinnovati, ulteriormente efficienti per i cittadini. Per un leader politico non è necessario essere candidati, può benissimo partecipare. Studierò la formula più adatta. Devo ancora determinare la modalità, devo studiare la situazione. Studieremo la cosa insieme al Popolo delle Libertà ”.

Il governatore ha poi concluso: “Ho governato una Giunta che è sempre stata produttiva. Con la Lega abbiamo governato bene per dodici anni. Maroni ha detto che la Giunta ha dato tanti risultati e nessun leghista riesce a non dirne bene. Se per i leghisti abbiamo governato bene saranno loro a spiegare perché interrompere il lavoro”.

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di Rosa Alvino
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