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Il ministro risponde all'appello di 7mila firmatari

Fornero: "Coppie omosessuali, se ne occupi il Parlamento"

Il governo non si occuperà della questione

Fornero: 'Coppie omosessuali, se ne occupi il Parlamento'
27/03/2012, 16:03

ROMA - Il ministro del Lavoro Elsa Fornero se ne lava le mani. Rispondendo ad un appello firmato da parlamentari, scrittori, cantanti e stilisti che le chiedevano di intervenire sul riconoscimento delle coppie omosessuali, ha detto che deve occuparsene il Parlamento e non il governo.
La Fornero auspica "l'intervento del legislatore, ovvero del Parlamento, cui compete, aggiungo senza remore, anche un obbligo morale all'approfondimento e alla discussione così come richiesto da un numero sempre maggiore di cittadini, organizzazioni e organi di stampa". Affida la sua risposta ad una lettera al settimanale "Vanity fair", che oggi ne anticipa alcuni stralci.
Oltre 7mila sono i firmatari dell'appello: a loro ha promesso genericamente di "agire, senza clamore ma con fermezza e determinazione, perché i diritti di tutti vengano riconosciuti e rispettati e una cultura della diversità venga promossa e affermata", ma non ha annunciato alcuna iniziativa di governo.
Nelle ultime settimane, due sentenze hanno in sostanza affermato il diritto delle coppie omosessuali al riconoscimento, pur in mancanza di una legge.
A metà febbraio il tribunale di Reggio Emilia ha accolto il ricorso di una coppia gay italo-uruguyana, sposata in Spagna, affermando che il coniuge straniero, anche se dello stesso sesso, ha diritto a vivere in Italia in quanto familiare. E ieri il partner uruguyano ha ottenuto dalla Questura la carta di soggiorno. Il 15 marzo scorso, poi, la Corte di Cassazione, pur dicendo "no" ai matrimoni omosessuali, ha riconosciuto alle coppie dello stesso sesso il diritto una vita familiare e, a certe condizioni, lo stesso trattamento riservato alle unioni tra uomini e donne. Ed è stata la Corte Costituzionale, nel 2010, ad affermare la necessità di una legge che regoli le unioni omosessuali. L'Italia, nonostante il tentativo del 2007 fatto dal governo di centrosinistra, resta uno dei pochi paesi europei che non riconosce le unioni civili.

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di G.B.
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