Politica / Politica

Commenta Stampa

Il ministro: "Continuero' a lavorare. Non ho mai mentito"

Fornero, la Camera boccia mozione sfiducia di Idv-Lega

I voti contrari sono stati 435

Fornero, la Camera boccia mozione sfiducia di Idv-Lega
04/07/2012, 13:07

L'Aula della Camera dice no alla mozione di sfiducia contro il ministro del Welfare Elsa Fornero, presentata da Idv e Lega. I voti contrari sono stati 435, quelli favorevoli 88 mentre 18 deputati si sono astenuti. "Continuero' a lavorare con lo stesso impegno di prima", ha commentato il ministro subito dopo il voto - quello che posso dire a chi mi ha accusato di averlo fatto e che io non ho mai mentito. Non l'ho mai fatto ne' prima di diventare ministro e ne' dopo".
Durante le dichiarazioni di voto, il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ha messo in evidenza che il ministro sulla vicenda degli esodati ha commesso un "imbroglio gravissimo". "Saro' sobrio nella mia dichiarazione di voto sulla sfiducia al ministro Fornero - ha detto - e lo faro' mordendomi la lingua per due motivi: primo perche' ho rispetto per il suo ruolo istituzionale e poi perche' e' una donna".
La mozione, ha spiegato Di Pietro, e' basata su "ragioni di merito e di metodo" perche' "il ministro ha commesso un imbroglio gravissimo: ha affermato il falso, ha mentito sapendo di mentire". "Il ministro - ha continuato - ha mentito sul numero degli esodati. Sapeva che il dato da lei riferito era falso e lo ha fornito comunque. Chiediamo la sfiducia per i suoi atti e comportamenti individuali che non meritano di essere rappresentati in questa Aula". Secondo Di Pietro, poi, "il fatto che Monti dica di condividerne le scelte e' un'aggravante e non un'attenuante".
Il ministro Fornero "non gode in quest'aula di alcuna stima, considerazione e fiducia - ha attaccato il capogruppo del Carroccio Gaimpaolo Dozzo - non e' il ministro del Lavoro ma della disoccupazione". Dozzo in precedenza aveva citato alla lettera una lunga serie di dichiarazioni di esponenti di tutti i partiti, compresi quelli di maggioranza, contro il ministro Fornero, stigmatizzando il fatto che "in quest'aula ci siano deputati che sui giornali la sfiduciano mentre qui votano a suo favore".
"Lei non puo' fare a meno della propria sedia, ma il Paese puo' fare benissimo a meno di lei - ha aggiunto Dozzo - da una parte ci sono i lavoratori, dall'altra i professori. Da una parte ci sono gli esodati, dall'altra il ministro Fornero. Noi sappiamo con chi stare". Tiepida la difesa del ministro da parte di Pdl e Pd. "Ho ampiamente criticato la riforma delle pensioni e del lavoro - ha rimarcato Giuliano Cazzola del Pdl - ma voglio assicurare che non ha provato imbarazzo ed esitazione a motivare il voto contrario del mio gruppo. Voteremo contro con convinzione e il ministro potra' continuare il suo lavoro, magari con un po' piu' di attenzione e gradualita'". Per il Pd ha parlato Alessandro Maran. "Errori ce ne sono stati, a cominciare da quello della sottovalutazione del dramma degli esodati - ha osservato - ma come tutti gli esseri umani, anche i tecnici fanno degli errori, ma tanto il metodo scientifico che il processo politico e' pensato per scovarli e correggerli". Per Savino Pezzotta, invece, la mozione era "debole". Poi, ha sottolineato, "non si puo' sfiduciare un ministro attribuendole l'intera politica del lavoro". A favore della mozione di sfiducia hanno votato anche Noi Sud e la deputata del Pdl Alessandra Mussolini.

Commenta Stampa
di Veronica Riefolo
Riproduzione riservata ©