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Il ministro a “Radio Anch’io” torna a difendere la riforma

Fornero: “L’articolo 18 non sarà una licenza per licenziare”

E sugli esodati: “Troveremo una soluzione per il 30 giugno”

Fornero: “L’articolo 18 non sarà una licenza per licenziare”
30/03/2012, 10:03

ROMA - Non è intenzione del governo spaccare il Paese sull’articolo 18: lo assicura il ministro del Lavoro Elsa Fornero, che parlando ai microfoni di “Radio Anch’io” torna a difendere la discussa riforma del mercato del lavoro e si dice angosciata dinanzi all’idea che la tensione sociale e la disperazione dinanzi alla crisi, possano inasprirsi al punto tale da spingere a “tragici gesti”. “Non sono un ministro insensibile” ha assicurato il ministro, dicendo la sua su chi dipinge l’attuale esecutivo “tecnico” ma soprattutto “freddo”: “Quando si devono risolvere i problemi generali qualche volta non hai il tempo di occuparti di quelli particolari. Appariamo freddi e tecnici, ma spaccare il Paese è l’ultima cosa che vogliamo fare” ha ribadito.
Per il resto la Fornero è tornata a difendere le nuove norme: “Sull’articolo 18 nessuno vuole dare alle imprese la licenza di licenziare. Il problema è di dare più facilità alle imprese nell’aggiustamento della mano d’opera per numeri piccoli per ragioni che hanno a che vedere con l’andamento economico dell’impresa”. Sugli esodati, invece, assicura che il governo cercherà di trovare, entro giugno, una soluzione: “Non li ho dimenticati - assicura il ministro - e mi sono impegnata a trovare una soluzione entro il 30 giugno. Spero di riuscirci prima, ma bisogna trovare le risorse per consentire al più ampio numero di queste persone di accedere alla pensione con le regole precedenti. Troveremo una soluzione equa”.

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di Antonio Formisano
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