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"In Europa dicono che siamo un popolo di bamboccioni"

Fornero: "Lunedì spiegherò la riforma ai lavoratori Alenia"

"Dobbiamo colmare il divario con il sud del paese"

Fornero: 'Lunedì spiegherò la riforma ai lavoratori Alenia'
17/04/2012, 18:04

ROMA - «Avevo promesso che sarei andata a spiegare la riforma del mercato del lavoro in ambienti diversi e avrei accettato le critiche, che sono arrivate anche numerose. Lo sto facendo e lo farò lunedì con i lavoratori della Fiom». Lo ha detto il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, intervenendo ad una tavola rotonda all'Abi. Il ministro del Lavoro - secondo quanto si è appreso dal sindacato - incontrerà i lavoratori Fiom in una assemblea dell'Alenia a Torino lunedì 23. All'assemblea non parteciperà il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini mentre sarà presente il segretario nazionale Giorgio Airaudo.
Poi Il Ministro incalza ed entra nei dettagli: «Noi siamo, ma non l'ho detto io, il Paese dei bamboccioni: vogliamo dire che a 29 anni i giovani sono pronti per un contratto a tempo indeterminato? E che a 30 anni fa differenza?», così Elsa Fornero, parlando dell'eventualità di aumentare la durata dell'apprendistato che, comunque, «costa». L'Europa, ha affermato, «ci rimprovera di ritenere i nostri ragazzi eternamente ragazzi. Al di là dei costi, non diamo un'immagine positiva all'Europa».
Poi il Ministro Fornero rivolge un appello ai sindacati, alle imprese, alle istituzioni, chiamando in causa il governo stesso, che fa seguito alla sua ultima visita a Reggio Calabria.: «Questa è una riforma che vale per tutto il Paese ma se noi non colmiamo il divario territoriale con il Sud, di cultura, di concezione del lavoro stesso, questa riforma sarà scritta sulla sabbia». «Se non agganciamo questa parte del Paese cambiandone le prospettive occupazionali e quelle di legalità non riusciremo a crescere», dice nel corso del convegno all'Abi raccontando della sua ultima visita a Reggio Calabria e dello «scoramento» che ne è seguito. «Mi è venuto uno scoramento. Le critiche, dai sindacati o da Confindustria le posso discutere, ma le critiche implicite, come quelle, sono difficili da controbattere e pongono una seria ipoteca sulla riforma».

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di Valerio Esca
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