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"Essere donna in Italia è un ostacolo oggettivo"

Fornero: "Pressione psicologica su di me inaccettabile"

"Studenti hanno approccio violento e poco maturo"

Fornero: 'Pressione psicologica su di me inaccettabile'
21/11/2012, 18:01

ROMA - Le continue contestazioni costituiscono “una pressione psicologica fortissima e scarsamente accettabile”. Lo ha detto il ministro del Lavoro, delle Politiche sociali e per le Pari opportunità, Elsa Fornero, spiegando il motivo per cui oggi non ha partecipato alla conferenza stampa sui pericoli dell'amianto. “Mi dispiace molto” per le contestazioni , ha aggiunto il ministro durante la registrazione di una puntata di Porta a Porta, “ho sempre creduto nel dialogo, qualche volta non è facile ma ci ho sempre creduto, perché è il fondamento della vita democratica. Le domande che mi hanno posto oggi erano di altro tipo rispetto alla conferenza: il fondamento della vita democratica è che c’è un momento per ogni cosa”. Oggi, ha precisato il ministro, “mi si è impedito di entrare: c’è una difficoltà ad accettare le regole di vita democratica”. 

Poi sull’essere donna il ministro Fornero sottolinea: “Essere donna in Italia è motivo di differenziazione, è un ostacolo oggettivo”. Ne è convinto il ministro del Lavoro, delle Politiche sociali e per le Pari opportunità, Elsa Fornero, che lo ha detto durante la registrazione della puntata di Porta a Porta, che andrà in onda domani. “Essere donna o uomo oggi - ha aggiunto - fa la differenza nell'interlocuzione, nell'accesso alla carriera e nella progressione, in tutti gli ambiti”. La violenza è “una sorta di continuità” rispetto a questa differenziazione. “Credo ci sia un accanimento particolare verso le donne”.  “Spero che il Parlamento possa ratificare presto la Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne e intrafamiliare”. Lo ha detto il ministro per il Lavoro e le Pari opportunità, Elsa Fornero, durante la registrazione di una puntata di Porta a Porta che andrà in onda domani. Il ministro ha lanciato alle Camere un “appello a stringere i tempi”. “In Italia - ha aggiunto Fornero – c’è una buona normativa per il contrasto sulla violenza sulle donne, ma c’è un divario tra le norme e la loro applicazione. Siamo spesso all'avanguardia sulle norme, ma in posizione base o intermedia sui comportamenti”. Il rispetto delle donne in tutti gli ambiti, ha concluso il ministro, “è fondamentale”.

Poi sugli studenti incalza: “Quando vedo studenti, e questo mi dà dolore, che scrivono “saremo il tuo incubo”, è una prova di un approccio violento in sé, di non maturità”. “Il linguaggio degli insulti e dell'offesa - ha aggiunto il ministro - non appartiene al novero dello scambio democratico”. Fornero ha quindi aggiunto che intende organizzare “una giornata in cui il ministro si mette a disposizione per spiegare e accettare critiche, ma con toni civili”. 

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di Valerio Esca
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