Politica / Politica

Commenta Stampa

Sarebbe il punto di partenza per tutti i partiti

Fornero: pronto il contratto unico, 3 anni senza diritti


Fornero: pronto il contratto unico, 3 anni senza diritti
19/01/2012, 09:01

ROMA - A quanto pare, ormai è pronta la bozza per un contratto unico che, nelle parole di chi lo propone, dovrebbe aiutare l'occupazione. E' la cosidetta "proposta Ichino", che è stato il primo a farlo. Cioè l'assunzione sarebbe sempre a tempo indeterminato, ma per i primi tre anni il lavoratore potrebbe essere licenziato senza motivo e senza giusta causa. Si tratta di un accordo su cui il Pd si mostra d'accordo ed anche il Pdl non ha particolari obiezioni. Anche Cisl e Uil si sono dichiarate disponibili alla trattativa su tale contratto. Ovviamente felicissimi Confindustria per questa proposta. In questa maniera formalmente non verrebbe toccato l'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori.
Almeno questa è la teoria. Ma l'esperienza insegna che introdurre questo reato significa semplicemente precarizzare tutti i lavoratori. I quali lavoreranno 2 anni e mezzo a testa, per essere licenziati e riassunti - nella migliore delle ipotesi, tutta da verificare - in modo da essere perennemente precari e perennemente ricattabili dal datore di lavoro. E questo è esattamente il problema di base della nostra economia: l'eccesso di precarizzazione del lavoro - che si traduce in salari minori di quelli indicati nelle buste paga e rischio licenziamento in ogni momento - insieme ai bassi stipendi abbassano la domanda interna e portano il Pil in recessione. Quindi, che aiuto può venire alla crescita da un tale contratto? 1000 persone assunte a tenmpo indeterminato con uno stipendio da 2000 euro netti al mese aiutano l'economia molto più di 5000 persone assunte precarie a 700 euro (realmente incassati) netti al mese.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©