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“Si pensi al paese, non a compiacere le imprese”

Fornero: “se la riforma non passa andiamo tutti a casa”


Fornero: “se la riforma non passa andiamo tutti a casa”
15/04/2012, 20:04

REGGIO CALABRIA – “Questa è una riforma del lavoro per il Paese e non per compiacere sindacati, imprese o partite Iva”. A spiegarlo oggi, a Reggio Calabria è stato il ministro del Lavoro, Elsa Fornero. “Finora abbiamo ricevuto critiche per troppa incisività o troppo poca incisività - ha detto ancora - ma su una cosa siamo decisi: andremo in Parlamento e se la riforma non dovesse passare andremo a casa”.
“Il ddl sulla riforma del mercato del lavoro va adeguato con senso di responsabilità alle esigenze ragionevoli espresse dalle forze sociali che valgono per tutti - governo e Parlamento - senza drammatizzazioni che non costituiscono certo un contributo positivo” - ha dichiarato in una nota il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto.
“Fa bene il ministro Fornero a rimarcare la necessità di andare avanti spediti con la riforma del mercato del lavoro. E' chiaro che ci potrà essere qualche aggiustamento, ma non si può pensare di stravolgere un testo in grado di dare risposte straordinarie ai giovani e a chi oggi è ai margini del mercato del lavoro” – ha invece dichiarato, a quanto riporta un comunicato, il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa, a Chieti alla presentazione del libro 'La lezione umana e politica di Remo Gaspari'.
“E' un tema troppo importante per essere piegato ai tatticismi politici, a maggior ragione con i mercati europei che ci guardano e con i cittadini che si attendono risposte concrete per lo sviluppo”.
Non si è fatta attendere neanche la risposta di Maurizio Zipponi, responsabile welfare e lavoro dell’Italia dei Valori che in una nota ha dichiarato:“Il ministro Fornero ha detto che se questa controriforma non dovesse passare il governo andrà a casa. Considerando il suo livello di approssimazione e i disastri combinati finora sul piano sociale con la controriforma delle pensioni e con la legge sui licenziamenti facili, il ministro non fa altro che offrire un motivo in più per rispedire al mittente questo pessimo disegno di legge sul lavoro”.
“La smetta Fornero di fare promesse a vuoto: noi lavoriamo affinché se ne vadano a casa, perché stanno facendo più danni di un terremoto, aggravando la recessione e demolendo le conquiste civili del nostro paese”. Lo ha detto Paolo Ferrero, segretario del Prc.
“Purtroppo il governo di occupazione tedesca in Italia proseguirà perché sta facendo benissimo il suo lavoro: governare l'Italia per conto degli interessi delle banche e delle imprese tedesche. Per questo la promessa della Fornero di togliersi di torno è destinata a rimanere tale”, ha aggiunto.
“Con tutto il rispetto verso la Fornero, la sua riforma e la buona fede che la ispira nel lavoro e nelle dichiarazioni, iniziare una discussione importante e seria in parlamento con un aut aut, non mi pare una strategia intelligente. Quando si rivolge ad un organo costituzionale, lo faccia con il riguardo ed il tatto che sono dovuti in un paese democratico” – ha invece dichiarato il deputato del Pdl, Guido Crosetto.
“Ha ragione il ministro Fornero, la riforma del lavoro non è intoccabile, ed infatti la cambieremo”. Lo ha dichiarato la senatrice del Pdl Simona Vicari, segretario dell'Ufficio di Presidenza del Senato.“Soprattutto - ha aggiunto - sul lato delle norme che regolano l'ingresso nel mondo del lavoro è necessario intervenire per ridurre le rigidità ed aumentare quegli strumenti di buona flessibilità, che già erano previsti dalla Legge Biagi”.
“In settimana il Pdl continuerà la sua attività di confronto e consultazione con il mondo delle imprese e del lavoro. Il tutto secondo un principio molto chiaro: se questa riforma sarà varata non sarà per penalizzare qualcuno, ma per rilanciare l'occupazione ed il lavoro”, ha concluso Vicari.

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di Erika Noschese
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