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Fornero:"Marchionne ci dica come cambierà Fabbrica Italia"

Il ministro pretende spiegazioni dopo dichiarazioni Ad Fiat

Fornero:'Marchionne ci dica come cambierà Fabbrica Italia'
17/09/2012, 10:23

“La Fiat è ormai una multinazionale. Ma è anche una grande industria italiana. Per questo, Marchionne ha il dovere di spiegarci quali sono le sue strategie per l'Italia. Aspettiamo sue notizie nei prossimi giorni. Io ho molte cose da chiedergli. E l'attesa non può essere eterna”. E’ dura nelle sue affermazioni Elsa Fornero. Il ministro del lavoro rivolge un chiaro invito all’amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne. Qualche giorno fa il numero uno del Lingotto ha dichiarato che il progetto Fabbrica Italia subirà delle modifiche in termini  di investimenti, in quando ha risentito fortemente della crisi economica. Il ministro quindi pretende delle spiegazioni su tali affermazioni: “Dopo l'annuncio di venerdì all'amministratore delegato ho chiesto un incontro urgente. Gli ho comunicato una serie di date. Ma finora il mio telefono non ha ancora squillato. Sto aspettando sue notizie. Me le aspetto nei prossimi giorni e non mi faccia dire di più". Lo ha chiesto durante un colloquio con il quotidiano La Repubblica e ha aggiunto: “Il governo non può imporre le sue scelte a un'impresa privata. Non possiamo convocare l'amministratore delegato al ministero. Ma all'amministratore delegato abbiamo chiesto un impegno preciso: ci dica come intende cambiare i contenuti del piano Fabbrica Italia. Ci dica se e come sono state modificate le strategie di investimento del gruppo nel nostro Paese. Ci dica se e come sono mutati gli impegni occupazionali negli stabilimenti attivi sul territorio nazionale. Marchionne non può tirarsi indietro. Lo deve non tanto e non solo al governo e ai suoi azionisti, ma soprattutto ai lavoratori della Fiat, e a migliaia di famiglie che vivono grazie alla Fiat. E lo deve anche all'Italia”. 

Aggiornamento ore 10.55

Sulle dichiarazioni dell'Ad di Fiat Sergio Marchionne, arrivano quelle del sindaco di Torino Piero Fassino, intervistato dal direttore de La Stampa: "Ho incontrato Sergio Marchionne dieci giorni fa, con il vicesindaco Dealessandri. C’era anche John Elkann. Mi hanno detto che Fiat è ben consapevole del suo ruolo e che non vuole fare degli scassi o degli choc, ma deve fare i conti con un momento molto difficile per tutti".  Circa le polemiche nate sui giornali afferma: "Leggendo i giornali si ha una strana impressione, c’è chi tifa perché Fiat dica che se ne va: non appartengo a questo partito". Fassino richiama infine il governo: "Spetta al governo dire cosa intende fare per contenere la crisi e uscirne il prima possibile, i poteri di politica industriale di una città sono pressoché nulli". 

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di Maria Grazia Romano
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