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Forum Associazioni Familiari: "la solidarietà familiare e organizzata non può aspettare"


Forum Associazioni Familiari: 'la solidarietà familiare e organizzata non può aspettare'
27/03/2013, 10:35

«Ci auguriamo che la politica riesca presto a mettere insieme il puzzle di un Paese col fiato sospeso» sc rive Francesco Belletti, presidente del Forum.
«Ma c’è qualcuno che non può aspettare: sono le famiglie con carichi di cura che cominciano ad annaspare. Ma quanto conta, questa incessante rete di cura e di solidarietà familiare, nelle priorità di partiti e Parlamento? Ecco allora che, insieme a tante altre realtà di volontariato e del terzo settore, come Forum delle associazioni familiari vogliamo ricordare che proteggere la famiglia, i servizi socio-sanitari e la capacità operativa del terzo settore è fondamentale per tenere insieme il Paese, e per uscire dalla crisi senza scaricare solo sui più deboli il rigore, i tagli, le necessarie riorganizzazioni della pubblica amministrazione. Ecco cinque priorità da mettere subito in agenda:
a) un preciso e circostanziato piano di intervento per il sostegno alla non autosufficienza, che valorizzi la domiciliarità e quindi l’alleanza e le sinergie con le reti familiari che curano. Ci aspettiamo che il sostegno diretto alle persone fragili entri nell’agenda dei primi cento giorni di governo e Parlamento.
b) la revisione dell’Isee sarà certamente fondamentale nel riqualificare l’equità e le potenzialità del sistema dei servizi alla persona; confermiamo la richiesta di riprendere la discussione con le forze sociali, per rendere più equo e più appropriato questo strumento, soprattutto rispetto alla valutazione del peso dei carichi familiari;
c) sarebbe tempo di reinvestire nel servizio civile, fino alla grande sfida di lanciare un Piano straordinario di servizio civile obbligatorio: risorsa per tanti servizi pubblici e privati, ma soprattutto palestra educativa di solidarietà, lavoro sociale e dedizione al bene comune per i nostri giovani.
d) è urgente stabilizzare permanentemente il 5 per mille, unico spazio di “libertà fiscale” per i cittadini. 
e) ricordiamo che anche l’Imu troppo spesso colpisce chi svolge libere attività solidaristiche, per interpretazioni burocratiche che di fatto chiedono tasse a chi dovrebbe invece essere sostenuto dalla fiscalità. E’ esemplare – ma non unico – il caso dell’Imu applicato a tante scuole paritarie che svolgono un esplicito “servizio pubblico” all’interno del sistema integrato dell’istruzione pubblica.

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di Redazione
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