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Forum delle Culture: la protesta di CasaPound Napoli


Forum delle Culture: la protesta di CasaPound Napoli
27/09/2013, 10:25

NAPOLI - “Forum delle Culture: inizio nel duemilaCredici”. Questa la frase apparsa su uno striscione affisso da CasaPound Italia Napoli in occasione di quella che doveva essere la data inaugurale del Forum delle Culture, per sottolineare il fatto che ad oggi, su questa iniziativa, ci sono solo promesse, dati incerti e nessuna notizia sicura riguardo organizzazione e svolgimento.
“Questa iniziativa – afferma Giuseppe Savuto, responsabile provinciale di CasaPound Napoli – è ad oggi un’entità non definita: non si conoscono gli eventi, i nomi che vi parteciperanno, né i luoghi dove si svolgeranno gli spettacoli. Tra divergenze di opinioni degli organizzatori, direttori artistici che ancora mancano, e tavoli interassessoriali che poco hanno saputo fare, al momento sono ancora forti le criticità, e manca perfino il comitato scientifico per la scelta del programma dell’evento, dopo che sono stati stanziati ben 16 milioni di euro (11 destinati al Comune di Napoli e 5 alla Regione che si occuperà delle iniziative nei siti Unesco presenti in Campania). A voler essere malpensanti, si potrebbe credere che ci sia la volontà da parte degli amministratori di lasciar decorrere i termini ultimi per poter poi procedere più liberamente alla ‘spartizione’ dei fondi stanziati”.

"A nulla sono servite le promesse fatte dal sindaco de Magistris, che da inizio anno non ha saputo far altro che illudere i cittadini, dimostrando ancora una volta che a Palazzo San Giacomo scarseggia le capacità (o la volontà) di tener fede agli impegni’’, aggiunge Savuto, ponendo l’accento su quanta abilità abbia l’amministrazione comunale nel perder tempo con polemiche sterili e discussioni inutili e ricordando il polverone che ha visto coinvolto Claudio de Magistris, fratello del primo cittadino napoletano, incaricato come consulente per salvare baracca e burattini all’ultimo momento’. 
"E’ a dir poco inammissibile – conclude il responsabile del movimento – che, a distanza di quasi sei anni dall’assegnazione a Napoli della IV Edizione del Forum, ci siano ancora incertezze e scaricabarili, che si traducono in una colossale, imperdonabile ed ennesima figuraccia internazionale per la città e in un’occasione sprecata per il rilancio della sua economia e del suo prestigio”.

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di Redazione
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