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Forum regionale della gioventù. Nominato l’uffico di presidenza e le commissioni.


Forum regionale della gioventù. Nominato l’uffico di presidenza e le commissioni.
12/11/2011, 09:11

Il neo Presidente del Forum Regionale della Gioventù della Regione Campania, dott. Giovanni Grillo, ha nominato lo scorso 10 novembre, ai sensi dello statuto, i componenti dell’ufficio di presidenza. Tra questi, il vicepresidente del Forum Ambrosino Antonio, il delegato ai rapporti politici Chianese Francesco, i delegati Rubano Francesco Maria, Felice Ragone, Enrico Elefante.
Sono state altresì istituite le seguenti commissioni: Istruzione, Formazione e Cultura, presieduta da Gennaro Demetrio Paipais, Imprenditoria Giovanile, presieduta da Giuseppe Curcio, Gruppo di lavoro meeting dei giovani del mediterraneo presieduta da Francesco Enrico Gentile.
Il Forum è un organismo consultivo del Consiglio Regionale istituito nel 1989, con una legge a firma dell'attuale Presidente della Giunta regionale, allora consigliere di minoranza, Stefano Caldoro. Ne sono membri di diritto le forze politiche giovanili presenti in Consiglio regionale, le associazioni con rappresentatività regionale e le associazioni regionali con rappresentanza in almeno 3 delle cinque province campane
“Il mio primo atto- annuncia Grillo- sarà quello di convocare i forum comunali e provinciali per stabilire una sinergia ancora più forte tra le Istituzioni regionali ed il territorio. Negli ultimi tempi, i giovani sono diventati un argomento centrale per l'intera classe politica, ma troppo spesso siamo considerati un problema, piuttosto che la più grande delle risorse. La tutela della condizioni giovanile in una delle regioni più giovani d'Italia è la nostra priorità-aggiunge- anche rispetto all'appartenenza partitica di ciascuno dei 28 componenti. Per questo, lavoreremo in sinergia con i Presidente Caldoro e Romano e con il dirigente del settore politiche giovanili, dott. Gaspare Natale, proponendo e vigilando sull'attuazione di quelle norme necessarie alla modernizzazione ed al superamento di quelle problematiche che continuano a fare del Mezzogiorno un Paese per vecchi".

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di Redazione
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