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Cosentino ribadisce la linea del partito

Forza Italia: sì al "listino" in Campania


Forza Italia: sì al 'listino' in Campania
09/03/2009, 14:03

“Ricorreremo ad azioni di mobilitazione sul territorio e nell’Istituzione per contrastare l’approvazione di una legge elettorale che non garantisce la rappresentanza delle donne”.

E’ quanto ha annunciato il Gruppo regionale di Forza Italia che, stamani, con il coordinatore regionale, Nicola Cosentino, e con la partecipazione del portavoce Ernesto Caccavale e del candidato alla presidenza della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, ha tenuto una conferenza stampa sul progetto di legge elettorale che sarà esaminato mercoledì prossimo in Consiglio regionale.

Alla conferenza stampa hanno partecipato il capogruppo regionale Paolo Romano, il vice capogruppo Luciano Passariello, i consiglieri regionali Pasquale Marrazzo, Ermanno Russo, Roberto Castelluccio, Giuseppe Sagliocco, Luca Colasanto.

La principale novità del progetto di legge, approvato in commissione con una maggioranza trasversale agli schieramenti, consiste, infatti, nella abolizione del listino e nella attribuzione del premio di maggioranza alle liste della coalizione vincente, nonché nella previsione che nelle liste nessuno dei sessi può essere rappresentato nella misura superiore ai 2/3.  Ma, come ribadito più volte dagli esponenti di Forza Italia, tale previsione non sarebbe in grado di garantire una adeguata presenza delle donne nell’Istituzione consiliare.

 “Il listino è uno strumento indispensabile per garantire l’ingresso in Consiglio regionale delle donne, che costituiscono un valore aggiunto, e di esponenti della società civile che, con il sistema delle preferenze, non potrebbero essere eletti – ha spiegato Romano -; per questo, per tentare una mediazione con le altre forze politiche, abbiamo proposto un listino di sei persone, con alternanza di candidati maschi e femmine”.

Su questa proposta, il coordinatore regionale di Forza Italia, Cosentino ha lanciato un appello alle forze politiche della coalizione di centrodestra, nella quale An ed Mpa sostengono l’abolizione tout court del listino, a ritrovare una sintesi e “ad ascoltare le parole del Presidente della Repubblica Napolitano che – ha ricordato il sottosegretario all’economia e alle finanze –, in occasione delle celebrazioni per la festa della donna, ha evidenziato che in Italia è troppo scarsa la presenza delle donne nelle Istituzioni. In Campania il problema sollevato dal Capo dello Stato è ancora più grave – ha aggiunto Cosentino – e una legge elettorale, così come approvata dalla Commissione Statuto non sarebbe in grado garantire l’elezione delle donne e di esponenti della società civile perché, nel sistema di potere bloccato legato alle preferenze che c’è nella nostra regione a causa del centrosinistra, essi non riuscirebbero ad essere eletti”.

Incalzato dai giornalisti, Cosentino ha, poi, sottolineato che, se il listino rimarrà, “potranno trovare posto in esso le donne, esponenti della società civile ed anche consiglieri regionali uscenti”. A questo proposito, Cosentino, nell’esprimere apprezzamento per l’operato del gruppo regionale di Forza Italia, ha annunciato che “tutti i consiglieri regionali uscenti saranno ricandidati alle prossime elezioni regionali”.

Il consigliere Pasquale Marrazzo, componente della Commissione Statuto, ha, inoltre, evidenziato che “il progetto di legge elettorale presenta diversi profili di illegittimità costituzionale che ho già avuto occasione di evidenziare in Commissione: ad esempio, la previsione che la coalizione vincente non potrà avere più del 65% dei seggi anche se ottiene un consenso superiore, è vistosamente in costituzione, così come la previsione che la rappresentanza di una provincia possa andare a scapito di altre”.

Il consigliere Ermanno Russo ha evidenziato, inoltre, che “non a caso, la proposta di legge elettorale, così come approvata dalla Commissione, è sostenuta dalle forze politiche minori in quanto esse intendono mantenere lo stato di frammentazione politica e il loro potere di veto che ha caratterizzato il mal governo del centrosinistra in Campania. Un orientamento che configge con l’esigenza di governabilità e di bipolarismo che si sono consolidati a livello nazionale”.

 

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di Redazione
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