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Forza Nuova: pronti ad aprire una sede a Mantova, noua dreapta appoggia al 100% tale nuova sede

forza nuova mantova :pronto sede per i camerati mantovani

Forza Nuova: pronti ad aprire una sede a Mantova, noua dreapta appoggia al 100% tale nuova sede
10/07/2011, 10:07

(julienews)Niente di nuovo sul fronte comunista, nemmeno nella tranquilla, laboriosa e borghese Mantova. Stessi sproloqui, stesse invettive, stessi proclami smentiti non solo dalla realtà odierna ma anche da quelli che saranno i fatti futuri. Leggiamo in questi giorni i soliti e stanchi attacchi di una sinistra senza più idee o proposte politiche per il popolo italiano e sempre più in crisi di identità, consapevole di aver contribuito in gran parte, dal dopo guerra ai giorni nostri, al declino sociale, culturale ed economico dei lavoratori italiani. Leggiamo e capiamo ancora una volta come alla stessa sinistra non resti che il collante antifascista per mostrare una forza politica e di piazza che realmente non le appartiene più. Testimone di questo è il fatto che, per la prima volta in Italia, sabato 25 giugno Forza Nuova sia stata attaccata non già da centri sociali o da forze antifasciste, che per non mentire a sè stesse sono costrette a fare almeno una prima puntatina ai banchetti di Forza Nuova quando la stessa si presenta in una nuova realtà, ma da nuove generazioni di stranieri che qualcuno vorrebbe aizzare contro di noi, sapendo di aver bisogno di nuove braccia da sfruttare in fabbrica come in piazza; il tutto condito dai soliti comunicati urlanti e ampiamente amplificati dai media, quasi che anche questi ultimi si trovassero impreparati davanti a qualcosa che, tra un paio di mesi, sarà totalmente normale. Nessuno infatti si dimentichi che due settimane fa i nostri militanti mentre volantinavano sono stati aggrediti da alcuni stranieri come se nulla fosse. Nessuno si dimentichi che i nostri militanti non hanno reagito, proprio per non prestare il fianco a chi sicuramente li avrebbe accusati di reazione sproporzionata all'azione. Nessuno si dimentichi che il vero contesto politico che va analizzato da tutti, sinistra compresa, è il fallimento del mito del melting pot che si materializza davanti ai nostri occhi. Troppo comodo sviare l'attenzione da un problema sociale epocale e senza apparente soluzione, animando il fuoco dell'ormai vecchio scontro fascismo-antifascismo, magari aggiungendo ciliegine tipo commenti bellicosi su qualche forum sconosciuto o facendosi e poi fotografandosi scritte sotto i cavalcavia. Cos'ha Mantova di tanto problematico da non poter accettare che una forza di destra radicale, antisistema, contro lo strapotere bancario e le leggi di mercato che impongono movimenti migratori a discapito delle identità e che sconvolgono la tranquillità sociale, faccia attività politica seria e propositiva nella provincia virgiliana? Cos'ha di diverso Mantova da realtà come Brescia, Bergamo, Cremona, Pavia, Varese, Milano, Monza, Como, Lecco, Lodi, dove Forza Nuova già è nelle piazze ogni settimana, dove si presenza alle elezioni amministrative e locali, dove ha sedi aperte ai cittadini? Come mai tanta paura e tanto clamore per un manipolo di militanti, animati esclusivamente dalla passione politica (e non stipendiati come tutti gli altri) che li spinge alla difesa del proprio popolo e del proprio futuro, facendo della propria intima esigenza di lotta identitaria e sociale la propria bandiera? Si mettano il cuore in pace gli urlatori di queste ore. Forza Nuova aprirà una sede anche a Mantova e sarà non solo ampiamente digerita da chi oggi si inalbera, ma raccoglierà molti consensi tra i giovani e tra i lavoratori, tra le donne e tra i pensionati. Riceviamo giornalmente attestati positivi e moltissimi contatti soprattutto dal nord Italia, proprio per la raggiunta consapevolezza da parte di tanti cittadini del bluff leghista al governo in tema sia di immigrazione che di crisi economica. La ricetta di Forza Nuova su questo tema è molto semplice: blocco reale e immediato dell'arrivo di nuovi stranieri sia tramite gli sbarchi, attraverso l'uso dell'Esercito sulle nostre coste, che via terra con il ripristino del Trattato di Shengen, come già richiesto per esempio dalla Svezia, e l'avvio di un umano rimpatrio degli stranieri presenti sul territorio italiano verso i rispettivi paesi d'origine, differenziando le etnie piu', meno o per niente compatibili con la nostra civilta', tradizione e religione; il tutto in aggiunta ad una politica di sostentamento economico degli stessi paesi in via di sviluppo perche' possano crescere nella propria terra con il proprio popolo

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di Costel Antonescu - www.telenews.ro
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