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Fosse Ardeatine: Napolitano, "Non rifacciamo lo stesso errore"


Fosse Ardeatine: Napolitano, 'Non rifacciamo lo stesso errore'
24/03/2009, 11:03

Oggi si commemora il 65esimo anniversario dell'eccidio delle Fosse Ardeatine: 335 persone furono uccise dai nazisti, il 24 marzo del 1944, come rappresaglia per un attentato dinamitardo avvenuto pochi giorni prima da parte dei partigiani contro un reparto dell'esercito tedesco. L'attentato uccise 32 soldati e ne ferì altri, di cui uno in maniera molto grave, che morì pochi giorni dopo. Kappler riuscì a calmare Hitler, che voleva la distruzione della città di Roma come rappresaglia, ed ottenne in cambio una rappresaglia di 10 prigionieri per ogni soldato ucciso. Così furono presi i prigionieri dalle varie carceri e luoghi di detenzione e uccisi nelle Fosse; dopo di che l'ingresso fu fatto saltare con l'esplosivo. 
Oggi il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha deposto una corona di alloro alle Fosse Ardeatine, ricordando che "il valore della Memoria è imparare quello che ci dicono le generazioni che ci hanno preceduto, imparare quello che ci ha insegnato la storia e stare attenti a non ripetere gli errori del passato".
Peccato che anche Napolitano non abbia aggiunto nulla per i tanti casi nel mondo in cui c'è un popolo che cerca di sterminarne un altro: Darfur, Gaza, Cecenia e così via.

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di Antonio Rispoli
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