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Progetti e riforme proposte del Pd in vista delle primarie

Franceschini a Napoli per sostenere Leonardo Impegno


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Franceschini a Napoli per sostenere Leonardo Impegno
28/08/2009, 11:08

Ore 15 di un torrido giovedì agostano: Dario Franceschini sfida il caldo a Borgo Marinaro per sostenere e promuovere la candidatura di Leonardo Impegno alla segreteria regionale del Partito Democratico.
Un incontro di circa un'ora alla presenza di un centinaio di persone tra iscritti al partito e cronisti durante il quale, i due uomini del PD, hanno affrontato i temi più delicati che si ricollegano alla campagna elettorale per le primarie: dalla disoccupazione al pacchetto sicurezza, fino all'investimento sui giovani talenti e alla dimizione dei cervelli in fuga.

Impegno ha inoltre parlato della necessità di guadagnare terreno nei confronti di un centro-destra a sua detta sempre più svelatamente conservatore ed abile nello sfruttare le paure e gli individualismi miopi degli italiani. Critiche a Bossi e Berlusconi:"Sono come il gatto e la volpe", ha commentato il giovane aspirante segretario regionale che poi ha precisato le sue ragioni di stima nei confronti di Franceschini:"Ha dimostrato di essere un vero riformista e di avere le idee chiare sulla politica d'opposizione che deve essere portata avanti; per questo lo ritengo il più valido dei candidati alla segreteria nazionale".
Dopo impegno prende il microfono Franceschini che inizia il discorso parlando del ruolo che, secondo lui, dovrebbe avere l'opposizione in Italia e lanciando una frecciata a tutti coloro i quali lo tacciano con troppa facilità di cadere troppo spesso in un prevedibile e scialbo anti-berluscoismo:"Sono veramente stanco- ha infatti detto il leader del Pd- di essere definito un mero anti-berlusconiano ogni volta che critico le scelte scellerate di questo governo. L'opposizione si chiama così in ogni paese del mondo e non capisco perchè certi intellettuali, certi commentatori e certi politologi si meravigliano tanto se mi scaglio contro il Presidente del Consiglio". Incoraggiato da applausi scroscianti, Franceschini ha poi preseguito il suo sfogo:"Noi abbiamo bisogno di molta più opposizione, non certo di meno opposizione".
Si è poi parlato di alcuni dei provvedimenti definibili "salva talenti" presentati dal Pd alla maggioranza e tutti bocciati. Tra questi, ricorda il segretario nazionale del partito democratico, ci sono quelli che riguardavano l'aiuto economico che lo stato avrebbe garantito a 100.000 diplomati e laureati Campani per gli studi e l'inserimento nel mondo del lavoro:"Avevamo proposto una legge che prevedeva il sostenimento a carico dello stato di stage formativi per 100.000 diplomati e laureati eccellenti di questa regione e il pagamento, sempre ad opera dello Stato, del primo anno di stipendio alle aziende che poi li avrebbero assunti...la proposta è stata però bocciata senza essere nemmeno valutata" ; a difatti commentato Franceschini.
In ultimo non potevano mancare considerazioni e progetti di lotta contro la camorra che, sempre secondo Franceschini:"E' il fattore principale che non permette alla Campania e al sud di svilupparsi". Manca, però (e anche questa "dimenticanza" sembra piuttosto tradizionale come le dichiarazioni di rito) ogni riferimento a quello spigoloso e mai risolto conflitto d'interessi di cui da tanti anni si parla solo come qualcosa da risolvere più poi (mai?) che prima. Eppure, visto che a Franceschini interessa tanto "innovare", "riformare" e proporre quindi nuove soluzioni a problemi vecchi differenziandosi in maniera vincente dai 7 che lo hanno preceduto, risolvere definitivamente questo eterno cavillo  che fa male a tutta la politica e indiritteamente all'elettorato, potrebbe essere il vero, grande passo rivoluzionario degli ultimi decenni.

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di Germano Milite
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