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Previste quattro misure per la copertura del provvedimento

Franceschini, approvare d'urgenza l'assegno ai neodisoccupati, anche con decreto legge


Franceschini, approvare d'urgenza l'assegno ai neodisoccupati, anche con decreto legge
03/03/2009, 20:03

Assegno per i neo disoccupati, e senza perdere altro tempo, anche con un decreto legge se le circostanze lo renderanno necessario. E’ l’obiettivo della mozione che sarà presentata in Aula la prossima settimana dal Pd. Lo hanno spiegato Anna Finocchiaro e Marina Sereni, dopo i contatti con i presidenti di Senato e Camera.

La richiesta è di “adottare entro il 31 marzo misure volte ad assicurare per l’anno 2009 forme di sostegno del reddito attraverso l’istituzione di un assegno mensile di disoccupazione pari ad almeno il 60% della retribuzione percepita ogni mese dell’ultimo anno lavorativo”.

Si tratta di una situazione da non prendere sottogamba, e di una misura necessaria per alleviare la crisi che si è abbattuta sugli italiani. L’emergenza c’è davvero, spiega Franceschini, e quindi si deve agire tempestivamente, anche se sarà necessario ricorrere ad un decreto legge. I potenziali beneficiari del provvedimento saranno i lavoratori che hanno perso il posto dal primo settembre 2008, per coprire, successivamente, tutti coloro che invece lo perderanno entro la fine del 2009.

"Per quella data riteniamo sia possibile adottare in Parlamento una più compiuta riforma di tutti gli ammortizzatori sociali, - precisa Franceschini, che chiede inoltre di “bloccare subito il licenziamento dei precari della pubblica amministrazione”, perché “non si può con una mano aiutare i precari e con l’altra aumentare il numero dei lavoratori senza tutele”.

Le misure proposte dal Pd per la copertura del provvedimento sono quindi quattro. Il punto di partenza è il riavvio delle politiche antievasione. Secondo punto, l’introduzione di una centrale unica per gli acquisti nella pubblica amministrazione; successivamente, si dovrà provvedere alla ricostituzione presso il ministero per l’Economia della commissione per il controllo della spesa pubblica. Infine, sarà necessario utilizzare subito le risorse di competenza nazionale previste nel protocollo tra Governo, Regioni e Province autonome siglato lo scorso 12 febbraio.
 

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di Nico Falco
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