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Franceschini inizia la campagna elettorale con finte ipotesi

Franceschini fa proposte irrealizzabili. L'assegno di disoccupazione bocciato dal Governo


Franceschini fa proposte irrealizzabili. L'assegno di disoccupazione bocciato dal Governo
02/03/2009, 11:03

''L'assegno di disoccupazione non e' sostenibile, ci costerebbe 1,5 punti di pil''. Dal vertice dell' Ue a Bruxelles, Silvio Berlusconi ha liquidato con poche battute l' idea lanciata da Bari dal segretario del Pd Enrico Franceschini. Dopo il no alla disponibilita' del leader del maggior partito di opposizione a votare un decreto che dia un assegno mensile a chi ha perso il lavoro, e' scontro aperto tra il governo e il Pd. ''L'esecutivo - ha spiegato il premier - vorrebbe fare ancora di piu' ma noi viviamo in Europa e abbiamo quindi vincoli europei. Abbiamo un debito troppo alto''.

Ma Franceschini, che gia' in mattinata era stato criticato da esponenti del Pdl, non ha accettato il 'niet' berlusconiano e ha sostenuto che i soldi per l'assegno possono venire ''soprattutto dalla lotta all'evasione fiscale che si stima sia intorno ai 110 miliardi''. Un segretario, quindi, all'attacco che, alla trasmissione ''Che tempo che fa'' di Fabio Fazio, cavalca un cavallo di battaglia caro alla sinistra: la scarsa propensione del governo Berlusconi a perseguire gli evasori fiscali. ''Da quando hanno iniziato a governare loro, gli studi dicono che e' aumentata di 7-8 miliardi'', accusa Framceschini che ritiene ''sufficiente recuperare il 10% dell'evasione per finanziare queste cose''.

''Perdere il voto di qualche evasore non ci interessa'', ha chiosato mentre il premier da Bruxelles ha smentito le ricostruzioni di stampa che ieri riportavano indiscerzioni secondo le quali il segretario del Pd sarebbe considerato a palazzo Chigi ''un avversario da non sottovalutare''. ''C'e' l'abitudine - si e' lamentato Berlusconi - di mettere tra virgolette valutazioni su Franceschini che non ho mai dato''.

Sul tema delle misure anticrisi, a conforto delle posizioni dei due duellanti, sono interventi,in serata, esponenti di entrambi i poli. Anche l' esortazione del Pontefice all' Angelus a considerare ''una priorita' tutelare i lavoratori'' e' stata al centro dei commenti. Il saluto papale ai lavoratori dello stabilimento Fiat di Pomigliano d' Arco, presenti a Piazza San Pietro, e' stato apprezzato negli ambienti del Pd dove la replica berlusconiana e' considerata ''sulla difensiva''. Dal Pdl, Fabrizio Cicchitto ha definito ''del tutto condivisibile'' l'appello di Benedetto XVI ricordando, pero', che ''occorre fare i conti con il nodo della spesa pubblica''.

Bordate contro il segretario del Pd sono venute, tra gli altri, dal portavoce di Forza Italia Daniele Capezzone: ''la lotta all'evasione e' una sortita demagogica, virtuale''; dal vicepresidente del Pdl alla Camera Osvaldo Napoli: ''e' tutto fumo negli occhi, la gente capisce, non e' fessa'' mentre il deputato Giuliano Cazzola ha detto che i soldi ci sono se si alza l'eta pensionabile per le lavoratrici. Pierluigi Bersani ha respinto le accuse di demagogia ricordando che il Pd ha presentato ''un progetto di manovra economica che indica risorse e coperture'', mentre Beppe Fioroni ha invitato il governo a mettere nel decreto sull'auto gli ammortizzatori sociali per i precari della scuola.

Nello scontro e' intervenuto, anche, il leader dell' Udc Pier Ferdinando Casini che ha accusato Franceschini di aver fatto ''uno spot pubblicitario'' ma, al tempo stesso, ha criticato il premier che ''sa dove andare a prendere le risorse ma non ha coraggio di metter mano alla riforma delle pensioni''. Intanto da Bari, il presidente Napolitano ha ricordato che la crisi economica ''e' molto grave'' ma nella comunita' internazionale ''ora c'e' piu' consapevolezza''.

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di Redazione
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