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Il leader del Pd: "L'ho scelto anche perchè è nero"

Franceschini indica il vice: è il congolese Touadi


Franceschini indica il vice: è il congolese Touadi
22/10/2009, 20:10

ROMA – L’attuale segretario del Pd, Dario Franceschini, inizia a svelare i componenti della propria ‘macchina bellica’ nel caso esca riconfermato dalle imminenti primarie del partito. E’ Jean Leonard Touadi, deputato del Pd nato in Congo e dal ’79 in Italia e dall’86 cittadino italiano, professore presso l’Università di Tor Vergata, tre lauree, per anni giornalista e conduttore su Rai Due di “Un mondo a colori”. Touadi, eletto con l’Italia dei valori, ha ricordato di essere uscito dal partito dopo l’attacco a Napolitano a Piazza Navona, “ma sulla base dell’accordo di fare un gruppo unico con il Partito democratico”.
A spiegare le motivazioni di questa scelta è lo stesso Franceschini in conferenza stampa. “Ho scelto Touadi, - dice, - per la sua storia, perché è un politico di livello e anche perché è nero, non voglio essere ipocrita. Bisogna sfidare culturalmente la destra e svegliare il nostro paese perché l’Italia è già una società piena di nuovo italiani e una delle battaglie più importanti è prendere coscienza che siamo una società multietnica e rompere il legame tra criminalità e immigrazione”.
Touadi, che in caso di vittoria di Franceschini sarebbe il primo vicesegretario di partito italiano di colore, non è un novellino della politica. Già nel 2006, quando a tenere le briglie era Walter Veltroni, ricoprì la carica di assessore alle Politiche Giovanili, mentre è deputato dal 2008. “Ho sempre evitato di entrare nel gioco che trasforma gli immigrati in folklore ma è chiaro a tutti che non sono nato a Trastevere, - commenta Touadi, - dal ’79 ho fatto una scelta d’amore per l’Italia che non deve temere la novità dell’innesto di culture. Mi sento, come già accadde quando divenni assessore, un privilegiato e oggi accetto la proposta impegnativa e coraggiosa di servire il Pd in un momento così delicato per la democrazia in Italia”.
Commentando poi la decisione di Franceschini, Touadi ha affermato: “Una delle sue parole è stata “rinnovamento”, il rinnovamento si fa con scelte di rottura, con scelte coraggiose. E una delle trasformazioni più importanti del dopoguerra è stata quella dell’arrivo di nuovi cittadini”. A chi gli ha chiesto di eventuali timori relativi al nuovo incarico, Touadi ha risposto: “Nella mia vita ho dovuto superare molte prove. E questo serve ad andare “beyond the border”, come dicono gli anglosassoni. Oltre i limiti”.

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di Nico Falco
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