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Il leader del Pd commenta le dichiarazioni del premier

Franceschini sfida Berlusconi e chiede tre dibattiti pubblici


Franceschini sfida Berlusconi e chiede tre dibattiti pubblici
30/03/2009, 21:03

All’indomani delle dichiarazioni di Silvio Berlusconi, che ha annunciato di volersi candidare in Europa, il leader del Pd Dario Franceschini risponde rilanciando la ‘sfida’: non ha nessuna intenzione di candidarsi, ma è ben disposto ad uno ‘scontro’ politico davanti agli elettori.

Per la precisione, Franceschini invita Berlusconi ad un faccia a faccia da tenersi in tre round: “uno davanti a mille disoccupati, un altro davanti ad insegnanti e studenti e un altro davanti agli imprenditori”. Nel corso della conferenza stampa che si è svolta a Roma davanti ai giornalisti della stampa estera, il leader del Pd ha poi aggiunto che “Berlusconi è come se avesse lo sguardo sempre rivolto al passato”, un uomo “che non guarda al futuro”.

La provocazione di Franceschini nasce dall’annuncio di Berlusconi che, ieri mattina, “ha detto che si candiderà con una candidatura di bandiera per le europee. Trovo sia una vergogna perché è l’unico capo di governo europeo che sarà in giro a fare comizi nei prossimi mesi, l’unico dei 27 che chiederà un posto da cui dovrà dimettersi perché obbligato per legge”.

Il leader del Pd ha infine parlato del conflitto di interessi, giudicando un errore la decisione di non approvare la legge in merito nella legislatura 1996-2001. Anche se, ha sottolineato, Berlusconi va sconfitto “politicamente”. Una legge simile era stata prevista anche nella scorsa legislatura e, dice Franceschini, la paura che potesse passare ha spinto Berlusconi a muoversi in fretta. “Sarebbe dovuta arrivare in Aula nel gennaio 2008, - spiega, - ed è una delle ragioni per cui Berlusconi si è impegnato ad acquisire senatori che poi ha candidato con il Pdl”.
 

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di Nico Falco
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