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Il Pdl si spacca sul rinvio del provvedimento

Franceschini:"Legge urgente sull'omofobia"

Il provvedimento è stato calendarizzato in aula il 26 luglio

Franceschini:'Legge urgente sull'omofobia'
22/07/2013, 18:30

ROMA-  Si apre un nuovo fronte di tensione nel governo dopo che la proposta di legge sul reato di omofobia rischia di spaccare le forze della maggioranza. La commissione Giustizia della Camera dovrebbe licenziare infatti tra oggi e domani il testo sul contrasto all'omofobia e transfobia.

 Il provvedimento è stato calendarizzato in aula il 26 luglio prossimo, ma sulla proposta di legge una parte del Pdl tenta il blitz e prova a frenare l'iter del provvedimento. Alcuni esponenti del partito - come Maurizio Lupi, Mara Carfagna, Mariastella Gelmini e Maurizio Sacconi - hanno infatti proposto "una moratoria legislativa sui temi etici". In sostanza il gruppo dei parlamentari azzurri vorrebbe mettere in panchina il provvedimento sull'omofobia a favore di quelli su temi economici. Di avviso diverso il Pd che ha ribadito, nelle parole di Walter Verini, capogruppo Pd in Commissione Giustizia della Camera e Ivan Scalfarotto, relatore del provvedimento, che ci "sono tutte le condizioni per una rapida e unanime approvazione del testo che introduce finalmente nel nostro Paese il reato di omofobia". 

Dello stesso parere anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, che boccia il tentativo di una parte del Pdl di rinviare la discussione e la presentazione della proposta di legge: "Ho grande rispetto per i temi etici e per la libertà di scelta  quando si toccano temi che riguardano le coscienze. Ma una legge che contrasti l'omofobia non c'entra nulla con i temi etici, riguarda il codice penale e l'introduzione di norme efficaci, che da troppo tempo attendono un'approvazione, è urgente e non più rinviabile". Uno stop perentorio dunque alla richiesta di moratoria.

Sul testo sono stati presentati oltre 400 emendamenti ma per evitare che la discussione si prolunghi e in vista dell'avvio delle votazioni previste stasera dopo i lavori d'aula. dato parere contrario su tutti, io e il collega Scalfarotto abbiamo presentato un emendamento di sintesi che rappresenta l' accordo politico raggiunto. Qualora ci fosse la necessita di moratoria o di una decelerazione sull'argomento, la sede opportuna sarebbe la conferenza dei capigruppo. Noi abbiamo un punto di arrivo che è il 26 luglio quando questo provvedimento andrà in aula. Conservo, da buon esecutore procedurale, il mio obiettivo fino ad un eventuale cambio di rotta". Ma una parte del partito accusa Leone di non aver concordato il testo con il gruppo e annuncia di non ritirare gli emendamenti.

In base al nuovo emendamento, che riscrive il testo base riducendo la proposta a un unico articolo che si limita a estendere la legge Reale - Mancino alle motivazioni legate all'omofobia e alla transfobia. L'emendamento Leone - Scalfarotto elimina inoltre la parte in cui, oltre alla pena carceraria (fino a un anno e sei mesi), a chi veniva condannato per discriminazione motivata dall'orientamento sessuale o dall'identità di genere, veniva prevista anche la destinanzione ai servizi sociali o ai lavori di pubblica utilità non retribuiti a favore della collettività.

E in questa lunga giornata di confronto, alla fine, c'è chi nel Pdl cerca di ricucire lo strappo: Mara Carfagna portavoce del gruppo alla Camera scrive su Twitter: "Bene la riscrittura del testo sull'omofobia, si va verso la giusta direzione".

 

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di Flavia Stefanelli
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