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Realizzato l'unico obiettivo europeo del governo

Frattini: anche il debito privato nel patto di stabilità


Frattini: anche il debito privato nel patto di stabilità
17/06/2010, 09:06

BRUXELLES (BELGIO) - E' felice, il ministro degli Esteri italiano Franco Frattini: è sulla via di realizzazione l'unico obiettivo che i governi Berlusconi dal 2001 ad oggi, si sono prefissi a livello europeo. Si tratta dell'inserimento, tra i parametri di Maastricht, del debito privato, cioè di quanto i cittadini in media siano indebitati con banche e finanziarie. Data la nota propensione al risparmio e al piccolo investimento delle famiglie italiane, è un parametro nel quale siamo messi meglio, rispetto alla media europea.
Le dichiarazioni di Frattini spiegano tutto, meglio di ogni altra cosa: "Nel documento di stamani è stato inserito il riferimento al debito privato. Il passo in avanti è stato fatto dal documento di Lussemburgo, sul quale io avevo fatto un blocco completo, al documento di oggi nel quale il debito privato entra tra i parametri di convergenza per il patto di stabilità. La maggiore resistenza è già stata espressa dalla Germania che ha un debito privato molto grande ma una perplessità così forte non è stata espressa finora da nessun altro Paese. La Francia è possibilista. Belgio, Polonia e Spagna sono a favore".
Peccato che si dimentichino due cose. La prima è che non verrà mai conteggiato il debito privato come vuole il governo, cioè unendolo al deficit, in modo da ricavare una sorta di media che dimostri come i nostri conti pubblici non siano fuori controllo, come in effetti sono (in effetti viene considerato da Tremonti solo come un utile cosmetico per nascondere la verità). La seconda è che la propensione al risparmio cozza da anni con la necessità che hanno le famiglie italiane di arrivare a fine mese. Per cui ormai anche questo dato non è così positivo come lo era 5 o 10 anni fa.

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di Antonio Rispoli
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