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Intervento del Ministro degli Esteri alla Camera

Frattini attacca l'Europa e lancia la paura dell'invasione islamica


Frattini attacca l'Europa e lancia la paura dell'invasione islamica
23/02/2011, 11:02

ROMA - Questa mattina il Ministro degli Esteri Franco Frattini ha relazionato alla Camera sulla vicenda libica. L'intervento si è diviso in due parti.
All'inizio Frattini ha fatto notare che il discorso del leader libico Muhammar Gheddafi, fatto ieri in diretta TV, era ricco di "retorica anti-italiana". Poi si è scagliato contro l'Europa, accusata di voler lasciare da sola l'Italia, a parte un finanziamento di 100 milioni di euro.
Ma il grosso dell'intervento ha puntato sulla paura di una invasione dei profughi provenienti dalla Libia. ha parlato di 250-350 mila persone che possono sbarcare sul territorio italiano, creando una pericolosa colonia che può nascondere il fondamentalismo islamico. E quindi Frattini ha fatto appello all'opposizione, chiedendo che il Parlamento unito protesti contro l'Europa per ottenere il supporto di tutti i Paesi per controllare e gestire l'invasione islamica.
Tuttavia restano due punti lasciati in sospeso. Il primo è: come possiamo avanzare queste richieste, dato che ormai in Europa non abbiamo più voce nè credibilità, dato che il governo italiano si è alienato le simpatie di tutti i paesi europei? E non è che sbraitando adesso che ne abbiamo bisogno otterremo di più. Il secondo punto è: inutile sbandierare la paura degli extracomunitari, dato che i libici non sono certo estremisti islamici. Come non lo sono la stragrande maggioranza dei tunisini che sono sbarcati nei giorni nostri. Abbiamo solo di fronte la fuga di chi nel proprio Paese rischia la vita. E quindi non si può fermare chi non ha nulla da perdere.

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di Antonio Rispoli
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