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Il ministro degli Esteri: “Io europeista convinto”

Frattini corregge Maroni: “L’Ue? Grande opportunità”

Il duro attacco di Zaia: “A Bruxelles si parla solo”

Frattini corregge Maroni: “L’Ue? Grande opportunità”
12/04/2011, 15:04

ROMA - È polemica sulle dichiarazioni del ministro Maroni, che proprio ieri si chiedeva che senso avrebbe il rimanere nell’Unione europea, dal momento che l’Italia viene lasciata sola a gestire l’emergenza immigrazione. A tentare di rimediare oggi allo “scontro” con l’Ue è il ministro degli Esteri, Franco Frattini, che, da convinto europeista quale dice di essere, licenzia le battute del compagno di squadra come “dovute solo ad una forte delusione e a un momento di ira e di eccessiva rabbia”. Uno sfogo, quello del ministro dell’Interno Roberto Maroni, che a detta del ministro Frattini non nasconde una reale richiesta di uscita dell’Italia dall’Ue, dal momento che l’Europa rappresenta “una straordinaria opportunità” per il nostro Paese: “L’Italia senza l’Europa – ha infatti dichiarato il ministro Frattini - non solo sarebbe talmente piccola da essere insignificante, ma non sarebbe in grado di affrontare le grandi sfide della globalizzazione”. “E’ovvio che con l’Europa non si scherza”, come ha detto il presidente della Repubblica, “ma comunque non si scherza neanche con l’interesse nazionale dell’Italia”, ha concluso Frattini. Intanto, proprio sulla contrapposizione Italia - Ue prosegue il confronto politico. Quella di ieri è stata “una brutta pagina per l’Italia nell’Europa” per il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che distingue però “fra istituzioni europee e singoli Stati”. Per il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, “l’Italia invoca un comportamento solidale dell’Unione altrimenti è evidente che essa mette in discussione se stessa”. “Con la situazione che sta vivendo il Nord Africa c’è la possibilità che centinaia di migliaia di persone si mettano in marcia” è l’allarme di Francesco Rutelli. “Abbiamo il dovere - prosegue il leader di Api - di accogliere quanti sono minacciati, i profughi. Sono processi che vanno gestiti con razionalità, e non è quello che sta facendo il governo”. Un duro attacco all’Unione europea arriva però dal leghista Zaia. L’Europa è incapace di affrontare la questione dei profughi, mentre la Francia è colpevole di non voler aiutare l’Italia: non usa mezzi termini il presidente della Regione Veneto, che oggi commenta con durezza la situazione riguardante il problema immigrati. Da lui una vera e propria sferzata all’Europa: “Ho avuto la fortuna o sfortuna di andare per due anni al consiglio dei ministri d’Europa -ha detto Zaia- 27 ministri in un grande parlatoio dove non si conclude nulla”.

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di Antonio Formisano
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