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Fs Avellino, scongiurata chiusura stazione. 14 milioni a trasporto pubblico locale


Fs Avellino, scongiurata chiusura  stazione. 14 milioni a trasporto pubblico locale
24/09/2012, 10:26

“Grazie a un impegnativo lavoro dei funzionari e tecnici dell’assessorato regionale ai Trasporti e intervenendo in modo mirato sulle proposte di Trenitalia, siamo riusciti con una delibera approvata dalla Giunta a scongiurare la chiusura della stazione di Avellino delle Ferrovie dello Stato, mantenendo alcuni importanti collegamenti sulla direttrice Avellino-Benevento-Salerno, così come ci era stato richiesto anche dalle associazioni di utenti e pendolari nel corso dell’ultima seduta della Consulta della mobilità.”

 Così l’assessore ai Trasporti Sergio Vetrella.

 “Per quanto riguarda il tratto Castellammare-Torre Annunziata – aggiunge Vetrella - resta confermato per ora quanto stabilito nella delibera di agosto, con il necessario approfondimento in corso con Trenitalia per acquisire tutti i dati necessari ad una decisione definitiva, e per avere delucidazioni sui motivi che hanno portato in questi giorni alla chiusura della stazione. L’intervento previsto dalla delibera di Giunta, che riguarda anche altri tratti, sarà oggetto di un monitoraggio nel tempo per valutare in modo accurato il vero livello di utenza che si verrà a creare. Si tratta di uno sforzo davvero significativo da parte della Regione, data la ben nota e ormai insostenibile situazione dei tagli ai trasferimenti statali per i servizi di trasporto pubblico locale, contro i quali è in corso una difficile e dura battaglia delle Regioni con il Governo centrale. Vorrei infatti ricordare che già nel 2011 abbiamo dovuto subire un taglio complessivo del 30 per cento circa, a fronte del quale siamo comunque riusciti a contenere la necessaria riduzione delle corse regionali a una percentuale del 10 per cento. A dicembre 2011 abbiamo poi firmato con il Governo un accordo per distribuire per il 2012 - per tutte le Regioni - circa 1.748 milioni, ma da allora a oggi questo accordo non ha ancora avuto esito positivo, nonostante più solleciti da parte della Conferenza delle Regioni e della sua Commissione Trasporti, da me presieduta Non solo, ma non sono state ancora neanche ripartite le risorse tra le Regioni. Dunque, per quanto riguarda il 2012, a poco meno di tre mesi dalla fine dell’anno, non abbiamo ancora avuto dal Governo un solo euro per i servizi di Trenitalia. Come se non bastasse, infine, dal 2013 in poi, la legge attuale prevede una ulteriore riduzione a 1.200 milioni di euro dei trasferimenti complessivi da distribuire alle Regioni, quasi dimezzando, quindi, i fondi del 2010. Un grave problema, che oltre che i tagli ai servizi, condiziona anche le gare che la Regione Campania deve bandire al più presto, ma che naturalmente diventano impossibili da effettuare senza avere certezza dei fondi a disposizione.”

 “Nella stessa seduta di Giunta – conclude Vetrella – abbiamo anche assegnato alle Province e ai Comuni capoluogo una parte (14 milioni su 286 circa) dei fondi per i servizi minimi di trasporto pubblico su gomma con un nuovo criterio di premialità, che, sulla base di un’analisi effettuata dall’Acam (l’agenzia regionale per la mobilità sostenibile) e di una riunione con gli enti locali interessati, tiene conto – secondo quanto previsto anche dal Governo per i prossimi anni – della razionalizzazione e maggiore efficienza dei servizi di trasporto. In particolare, queste risorse vengono distribuite tra Province e Comuni valutando i seguenti punti: la capacità di offerta di un servizio più idoneo, efficiente ed economico per il soddisfacimento della domanda di trasporto pubblico; il progressivo incremento del rapporto tra ricavi da traffico e costi operativi; la progressiva riduzione dei servizi offerti in eccesso in relazione alla domanda, e il corrispondente incremento qualitativo e quantitativo dei servizi a domanda elevata. L’analisi dell’Acam per la distribuzione di queste risorse, tiene infine conto anche dell’offerta di posti rispetto ad abitanti e superficie territoriale e delle compensazioni a favore delle aree non adeguatamente servite dalla rete ferroviaria.”  

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di Redazione
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