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Ufficializzato il passaggio al gruppo misto: Pdl a 319

Fuga da Fli, dopo Bellotti anche Barbareschi lascia Fini


Fuga da Fli, dopo Bellotti anche Barbareschi lascia Fini
20/02/2011, 19:02

ROMA - Attore noto, showman ma soprattutto finiano della prima ora. Lui che ha sempre creduto nei progetti del Presidente della Camera, lascia una barca che sembra affondare sempre più sotto i colpi di uno scatenato Berlusconi in campagna acquisti. Non è un cambio di casacca, né un tradimento. Ma le voci trapelate qualche giorno fa e pubblicate da alcuni organi di stampa vengono confermate puntuali: Luca Barbareschi lascia definitivamente Fli per aderire al gruppo Misto.
Il tira e molla è durato settimane. Dopo l’incontro con il premier Silvio Berlusconi era stato dato per scontato l’addio al partito di Fini. Ma Barbareschi aveva smentito con forza, nonostante qualche stoccata al partito e al presidente della Camera ("voglio le sue scuse": aveva detto in un’intervista).
Ora i giochi sono fatti, nonostante i malumori che la "mossa" ha scatenato da entrambe le parti.
Il coordinatore del Pdl, Ignazio La Russa, aveva infatti chiarito che Barbareschi non sarebbe rientrato. Altrimenti, questa la frase chiave: "usciamo in 50".
"Spiace vedere tanta acredine nei miei confronti da parte del ministro che invece di pensare al suo lavoro e al bene dell'Italia, spreca il tempo per attaccarmi in modo strumentale": aveva replicato l’interessato.
"Come sa bene chi mi conosce - aggiungeva Barbareschi - il mio lavoro e il mio pensiero non sono stati e non saranno mai in vendita. Le mie scelte dipendono esclusivamente dalle mie idee. Le parole che ho detto a Mirabello sono ancora attuali e credo che il disagio di molti di Futuro e Libertà non dipende dal mercato ma dalle proprie coscienze. So che l'onorevole Granata mi ha messo in lista di proscrizione, a proposito di democrazia interna. È inutile ogni ulteriore commento".
Un'altra fuga da Futuro e Libertà che mette in ginocchio il partito e rafforza il Pdl: con l’uscita di Bellotti la maggioranza passa a 319 e si riassestano diversi equilibri delle commissioni parlamentari che favorirebbero il centrodestra. Bellotti ha parlato del suo passaggio alle file del Pdl come di un richiamo alla tradizione del centrodestra da cui proviene. "La decisione -  commenta Bellotti - arriva in un momento assai delicato per il Paese, nel quale tutti sono chiamati al massimo senso di responsabilità, a maggior ragione se profondamente legati all'area del centrodestra".
Gianfranco Fini ha commentato così la decisione dell'ex futurista: "E' il potere finanziario del premier. Il futuro della legislatura? Solo una questione di numeri".

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di Davide Gambardella
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