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Funari: non lasciate soli gli imprenditori che denunciano


Funari: non lasciate soli gli imprenditori che denunciano
31/01/2009, 11:01

Il momento positivo e di grande coraggio che stiamo vivendo, con un numero viepiù crescente di imprenditori decisi a non abbassare la testa davanti alle richieste estorsive di camorristi, né a cedere ai ricatti degli usurai, non deve assolutamente essere vanificato dall’eventuale corto circuito che istituti bancari poco sensibili possono generare con comportamenti non sempre corretti. Men che mai può essere vanificato, paradossalmente, dalla magistratura che, magari in nome di un rispetto cieco della legge, avvia le procedure di esecuzione dei pignoramenti dei beni degli imprenditori su azione, appunto, di banche troppo avide”.
Lo ha detto il responsabile del Comitato tecnico Sicurezza in seno a Confindustria Caserta, Andrea Funari, partecipando questa mattina, presso la Prefettura, al vertice  con il sottosegretario Alfredo Mantovano sui temi dell’accesso al credito da parte degli operatori economici a rischio usura.
Confindustria Caserta aveva, nei giorni scorsi, già dato la sua disponibilità a trovare, nella prossima sede del tavolo provinciale con l’Abi, le soluzioni idonee a affrontare i non pochi problemi che in materia di accesso al credito gli imprenditori quotidianamente incontrano. Conferma  questa disponibilità, unitamente anche alla volontà di continuare a sostenere in tutte le sedi gli imprenditori che con coraggio denunciano estorsori e usurai, costituendosi parte civile in eventuali processi che vedono coinvolti gli associati”.
Tuttavia – ha aggiunto Funari - è necessario che in “questa battaglia di recupero della dignità civile da parte di tutti i cittadini, prima ancora che di legalità e sicurezza”, ciascuno faccia la propria parte. “E’ importante per tutti che questo ciclo positivo che comincia a osservarsi sul territorio – ha detto Funari non venga assolutamente interrotto, ma anzi alimentato da sempre nuovi comportamenti virtuosi. Comportamenti che si alimentano della solidarietà, della vicinanza, della protezione che saremo in grado - istituzioni, forze dell’ordine, associazioni e società civile – di assicurare alle vittime del racket”.

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di Livio Varriale
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