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Furto all' Accademia di Belle Arti. Verdi: "sospettiamo che che ci sia una talpa"


Furto all' Accademia di Belle Arti. Verdi: 'sospettiamo che che ci sia una talpa'
17/10/2012, 16:46

"I recenti furti all' Accademia di Belle Arti di Napoli - dichiarano il commissario regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli ed il capogruppo al comune di Napoli del Sole che Ride Carmine Attanasio - sono il segno del degrado immane in cui versa il patrimonio artistico della nostra città.Sospettiamo però che senza delle "talpe" interne i ladri non avrebbero mai potuto agire in questo modo così preciso. Questo colpo è l' ennesimo che avviene dentro la struttura sempre con le medesime modalità e grazie al fatto che la Soprintendenza non ha ancora autorizzato i lavori di rifacimento delle facciate su cui sono posizionati dei ponteggi per questioni di sicurezza essendosi verificati episodi di caduta di frammenti in tufo in passato.
La facilità di accesso alle aree dell’edificio da parte di ignoti, a causa della presenza dei ponteggi è stato sollecitato più volte dai vertici dell' ente al Provveditorato alle Opere Pubbliche e agli uffici della Soprintendenza Architettonica al fine di realizzare i necessari lavori di cui si è in attesa da più di due anni". 
"La Provincia di Napoli ha da tempo messo a disposizione la somma di circa 2.5 milioni di Euro - continuano Borrelli e Attanasio - per i lavori di rifacimento delle facciate dell' Accademia di Belle Arti, ancora non utilizzabili in quanto si è ancora in attesa del parere favorevole da parte della Soprintendenza. 
E' urgentissimo che il nuovo Soprintendente Cozzolino autorizzi questi lavori tenuti fermi inspiegabilmente dal suo predecessore il più rapidamente possibile al fine di evitare altre razzie di oggetti antichi. Inoltre è importante da parte della Provincia di Napoli e della stessa Accademia aprire una inchiesta interna per verificare le responsabilità dei burocrati che hanno permesso il rallentamento delle procedure per realizzare i lavori ed eventuali connivenze interne. Solo personale ben informato e probabilmente interno a questi enti poteva fornire notizie chiare ai ladri per sapere come e dove rubare".

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di Redazione
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