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Scudi uniti dei sindacati, divisione anche nel Pdl

Gabbie Salariali: bocciatura unanime della politica italiana


Gabbie Salariali: bocciatura unanime della politica italiana
11/08/2009, 09:08

Ronde, esame di dialetto per i docenti del sud (che secondo i Leghisti sarebbero troppi), simboli ed inni regionali da affiancare alla bandiera italiana e all'inno di Mameli e, dulcis in fundo, le gabbie salariali. Porcata dopo porcata, il partito del Carroccio fa nel governo ciò che gli riesce meglio: chiasso; tanto inutile e stordende chiasso che distoglie la maggioranza dalle priorità drammatiche del popolo italiano.
Su Repubblica si legge un niagara di dichiarazioni, tutte assolutamente contrarie e scandalizzate, da parte in pratica di ogni politico esistente sul suolo nazionale. Contro le gabbie salariali fanno scudo unito in pratica tutti i sindacati e gli stessi imprenditori; i presidenti delle regioni del sud e diversi rappresentati dello stesso Pdl. Riportare i virgolettati di Raffaele Lombardo, Dario Franceschini e di tutti i vari capi di Cgl, Cisl e Ugl potrebbe risultare un'inutile perdita di tempo. Per una volta, da destra a sinistra, la condanna (ed in taluni casi il malcelato forte fastidio) pare proprio unanime. La miopia leghista ridà la vista anche a fedelissimi di Berlusconi come Gasparri e Scajola. Il provvedimento proposto dal Senatùr, piace solo ai rappresentati del Carroccio. A tali signori, però, andrebbe illustrata una semplicissima quanto agevolmente intuibile ripercussione economica che, tale scellerato provvedimento, cagionerebbe.
Una conseguenza che, se vogliamo, può essere vista dal punto di vista squisitamente egoista ed autarchico tanto caro alla Lega. In pratica, abbassando i salari dei meridionali, si provoca un effetto migratorio ancora più massiccio di tanti disperati che, non riuscendo più ad arrivare alla fine del mese lavorando al sud, partono per aree del paese dove gli stipendi sono più alti. Automaticamente la domanda di lavoro aumenta al nord, dove i salari sono maggiormente ricchi, così come aumenta la "concorrenza" tra i lavoratori (se ci sono 50 operai e 10 fabbriche ci sarà un certo livello di salario...se di operai ce ne sono 200 e, 150 di questi, sono disposti a lavorare anche per quattro soldi, beh, il discorso cambia molto). Ed ecco come si palesa, inequivocabilmente, l'assoluta incompetenza del partito del Senatùr e di tutti i suoi rappresentanti. Un'incompetenza così disarmante e totale da sfociare nell'autolesionismo. E mentre si perdono ore, giorni, mesi a far bagarre e a discutere provvedimenti privi della minima logica politica ed economica, il paese continua il lento ed inesorabile declino. Appello al Presidente Silvio Berlusconi: si scelga altri alleati e lo faccia il prima possibile.

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di Germano Milite
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