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Napoli. Rinnoverà le tessere del Pd di Sommese, ora nell'Udc

Gabriele al congresso si salva col mercato delle vacche


Gabriele al congresso  si salva col mercato delle vacche
07/05/2010, 10:05

NAPOLI - I pacchetti di tessere venduti come se fossero vacche da cedere al miglior offerente. Nel Pd scoppia un caso più unico che raro e vede coinvolti l’ex leader dei democratici, passato all’Udc, Pasquale Sommese, e la “new entry” nel partito di Bersani, l’ex comunista, sotto processo per molestie sessuali alle figliastre, Corrado Gabriele.
Il Partito democratico si prepara ad un nuovo tesseramento per presentarsi al prossimo congresso regionale con l’entusiasmo dei militanti, pronti a ripartire dopo le sconfitte subite a Napoli e in Campania negli ultimi due anni. Un appuntamento importante. Sul tavolo ci sono argomenti che scottano: la resa dei conti interna tra le diverse “correnti”, le linee guida in vista delle Comunali a Napoli e la collocazione di un partito che deve decidere cosa fare da grande. Se continuare a tenere nell’angolo gli ultimi moderati oppure se virare verso il centro e sacrificare il progetto dei diessini e dei bassoliniani di trasformare il Pd negli ex Ds.
I segnali ci sono. Si va verso un partito di sinistra moderno, insomma la classica sinistra di governo che Rifondazione comunista e i Comunisti italiani, con tutti gli sforzi possibili, non sono riusciti a rappresentare. E proprio l’ingresso e l’elezione nella lista del Pd alle ultime Regionali di Corrado Gabriele, assessore per 5 lunghi anni al Lavoro in Campania in nome e per conto di Rifondazione comunista, la dice lunga su quanto l’asse del partito si stia spostando a sinistra.
Corrado Gabriele, il consigliere regionale sotto processo per molestie sessuali alle figliastre, pedina di Antonio Bassolino, ha, però, un problema. Presentarsi al congresso del Pd con un pacchetto di tessere in grado di garantirgli un peso specifico negli organismi del partito. E non basta mettere mano alla tasca, sborsare migliaia di euro e “comprare” pacchetti di tessere. Il motivo è semplice. Il nuovo tesseramento, quello che vale per il congresso, sarà effettuato sul rinnovo delle tessere dell’anno scorso. E Gabriele, fino a qualche giorno prima della presentazione delle liste alle Regionali, il pacchetto di iscrizioni lo aveva comprato, ma in quello che era il suo partito, Rifondazione comunista. Insomma, stando così le cose, Gabriele potrà “comprare” le tessere del Pd, come fa ogni “capobastone democratico”, ma non varranno per il congresso alle porte. Sulla carta non c’è soluzione. Ma guai a sottovalutare Gabriele, passato alla storia come l’assessore alla clientela. Tant’è che è riuscito a trovare un rimedio che ha creato non poche fibrillazioni nel Pd e tanto sconcerto. Tutti ne parlano, nessuno, però, ha avuto il coraggio di portare l’escamotage allo scoperto.
Gabriele è molto amico di Pasquale Sommese, consigliere regionale passato dal Pd all’Udc. Sommese, fino a qualche settimana fa, era uno dei “capibastone” dei democratici più forti in Campania. Con pacchetti di tessere, a Napoli e nei comuni della provincia, capaci di fare la differenza in qualsiasi congresso. Sommese, come detto, ha cambiato casacca, proprio come Gabriele, e non ha più bisogno di quelle tessere. Che, invece, rappresentano la sopravvivenza di Gabriele. Detto, fatto. Sommese passerà i nominativi all’ex assessore al Lavoro, il quale pagherà il rinnovo e potrà avere la merce di scambio che gli consentirà di sedersi al tavolo dei leader nella spartizione degli organismi di partito. Alla faccia della militanza, degli ideali e della dialettica. Congressi e tessere. Nel Pd è aperto il “mercato delle vacche”.

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di Giovanni De Cicco
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