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Storace: "Non si è dimesso un Santo"

Galan, "Eredità di Bossi dovrà prenderla il Pdl"


Galan, 'Eredità di Bossi dovrà prenderla il Pdl'
08/04/2012, 19:04

ROMA - «Ora si gioca la partita decisiva della rappresentanza del Nord: mi sembra difficile che riesca a continuare a farlo la Lega, qualcuno dovrà raccoglierla». Così l'ex governatore del Veneto Giancarlo Galan in un'intervista alla Stampa. Per il Pdl «speriamo si apra una fase nuova, di maggiore consapevolezza delle istanze del Nord», dice Galan. «Quello che ho sempre criticato ai miei è l'arrendevolezza con cui abbiamo appaltato la questione settentrionale alla Lega. Dobbiamo riappropriarcene». L'ex ministro auspica anche che si sfrutti questa occasione per «fare chiarezza nel sistema del finanziamento ai partiti». «C'è il dovere di fare una legge, ma secondo me non c'è la volontà». La speranza, aggiunge, è che «si faccia una legge più federalista: ora tutto, dalle candidature ai finanziamenti, viene deciso a Roma, il centralismo più sfrenato. Così si controlla meglio tutto».

«Mi sembra che lo stiano tutti canonizzando. Non si è dimesso un santo». Il leader della Destra Francesco Storace commenta così la vicenda giudiziaria che ha coinvolto la Lega e, in un colloquio con il Giornale, torna a chiedere una riforma della politica. «La figura di duro e puro di Bossi ha perso credibilità, e siccome la gente tende a dimenticare in fretta certi scandali, dobbiamo impegnarci per sconfiggere una prassi politica diventata inaccettabile», sottolinea Storace. «Innanzitutto è arrivata l'ora di dire basta al parentado in politica e nelle istituzioni; poi c'è da fare chiarezza sui rimborsi elettorali, che devono essere per tutti e non solo per qualcuno», dice l'ex governatore del Lazio. Occorre anche dimezzare gli stipendi dei parlamentari, «un provvedimento che molti miei colleghi vedono come uno spauracchio», e «limitare i mandati parlamentari». Infine, conclude, «i partiti le case le devono affittare, non comprare».

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di Valerio Esca
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