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Galan su etichettatura in Europa


Galan su etichettatura in Europa
03/02/2011, 13:02

“Chi nasconde cosa? E’ questo che mi sono chiesto quando ho letto notizie di stampa e articoli in cui si narra di una lettera a me indirizzata “tenuta segreta il più a lungo possibile”, così da nascondere all’opinione pubblica una presunta irritazione dei Commissari europei a proposito della recente legge italiana sull’etichetta trasparente. Nessuno ha tenuto segreto un bel nulla, perché in realtà la lettera a firma John Dalli e Dacian Ciolos è stata inviata dalla Rappresentanza italiana permanente presso l’Unione Europea al sottoscritto solamente lo scorso 1 febbraio. Questo per la chiarezza, ma anche per poter dire che ho più volte ribadito ai Commissari Ciolos e Dalli il mio apprezzamento per il lavoro che la Commissione sta compiendo, con l’auspicio, da parte italiana, che i principi dell’etichettatura obbligatoria sull’origine agricola degli alimenti possano essere recepiti nel quadro giuridico comunitario.
Come è noto, la legge approvata all’unanimità dal Parlamento italiano parte dall’esigenza diffusa tra i consumatori e nella filiera produttiva di veder garantita un’informazione trasparente in merito all’origine.
Ovviamente, trasmetteremo la legge alla Commissione Europea non appena questa sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale.
Confermo la piena sintonia con gli orientamenti comunitari, tanto è vero che, come più volte richiesto dalla Commissione, invieremo alla stessa i decreti attuativi, prodotto per prodotto.
In ogni caso, sono certo che ciò che è stato fatto in Italia in questa delicatissima materia sarà tenuto nella giusta considerazione dalle Istituzioni comunitarie”.
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan.

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di redazione
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