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Tra poco la sentenza della Corte Costituzionale

Gasparri minaccia: "Se Berlusconi verrà interdetto, ci dimettiamo"


Gasparri minaccia: 'Se Berlusconi verrà interdetto, ci dimettiamo'
19/06/2013, 10:16

ROMA - Intervista questa mattina a Radio Ies di Maurizio Gasparri, vicecapogruppo del Pdl al Senato. Una intervista in cui Gasparri usa termini minacciosi contro i giudici: "E' un periodo che vede vari pronunciamenti in attesa e se ci fosse un sistematico massacro giudiziario nei confronti di Berlusconi è impensabile che il Pdl possa assistere inerte al tentativo di una sua espulsione dalla vita democratica del Paese. Qualora ci fosse un epilogo negativo e, per noi di inaccettabile valore politico, avremmo tutto il diritto di assumere iniziative come, in ipotesi, le dimissioni di tutti i parlamentari Pdl. Se non c'è praticabilità e la squadra esce dal campo, gli arbitri e i giudici devono considerare se la partita può andare avanti o meno". 
Il riferimento è alla sentenza della Corte Costituzionale che oggi dovrà decidere sul conflitto di compentenze per un episodio del 2009: il Tribunale di Milano aveva fissato, in accordo con la difesa, una data per l'udienza; tre giorni prima, Berlusconi fissa proprio per quel giorno un Consiglio dei Ministri "urgente", con all'ordine del giorno un porvvrdimento di legge che verrà predentato in Parlamento dopo due mesi. E in Tribunale i suoi avvocati chiedono il rinvio per il legittimo impedimento; richiesta che il Tribunale respinse, in quanto era evidente l'intento dilatorio. 

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di Antonio Rispoli
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