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Il giorno dopo il blitz delle fiamme gialle

Gdf in Regione, entra nel vivo l’inchiesta della Procura


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Gdf in Regione, entra nel vivo l’inchiesta della Procura
22/09/2012, 12:28

NAPOLI – E’ il giorno delle riflessione a Palazzo Santa Lucia. E’ il giorno dopo il blitz della Guardia di Finanza negli uffici del consiglio regionale, al centro direzionale. Le fiamme gialle, stanno indagando sull’uso da parte dei consiglieri del denaro pubblico erogato ai diversi gruppi presenti nell'assemblea regionale.

Il reato ipotizzato è quello di peculato.

Al vaglio degli inquirenti ci sono le carte relative al bilancio regionale, in cui si fa riferimento alla ripartizione di fondi per i vari gruppi e alla la relazione della presidenza dell'assemblea campana sulle modalità di rendicontazione.

L’indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Francesco Greco, è alle battute iniziali. L’obiettivo è quello di verificare se sono stati compiuti illeciti analoghi a quelli riscontrati in altre regioni, come ad esempio il Lazio.

Sotto i riflettori c’è l’erogazione di 6/7 milioni di euro. Finora, gli inquirenti avrebbero accertato che il denaro destinato ai gruppi regionali presenti in Consiglio è finito attraverso bonifici nella disponibilità di alcuni consiglieri. Gli accertamenti in corso mirano a verificare se, e in che modo, il denaro sia stato successivamente speso e, soprattutto, se vi siano profili di illeciti penali.

Si indagherà sulle spese dei consiglieri che rientrano in tre voci di bilancio: indennità per le attività politiche, comunicazione e funzionamento dei gruppi.

L'attenzione delle forze dell'ordine verso il consiglio regionale della Campnaia, sarebbe partita da alcune intercettazioni telefoniche e dagli sviluppi di un'altra inchiesta che, nei mesi scorsi, coinvolse il consigliere dell'Udeur, Ugo De Flaviis al quale tra l'altro furono sequestrati diversi computer.

Sul blitz della fiamme gialle è intervenuto anche il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro che ha espresso pieno sostegno delle istituzioni nei confronti delle autorità giudiziarie e massima collaborazione con il presidente del Consiglio regionale, Paolo Romano. “Per la prima volta dalla costituzione della Regione Campania – ha sottolineato il numero uno di Palazzo Santa Lucia -  è stata avviata una concreta opera di risanamento dei conti e di forte riduzione dei costi. Un percorso iniziato due anni fa e che quest'anno, solo per la parte relativa al Consiglio, ha portato il bilancio da oltre 83 milioni a 69 milioni”.

Già nelle ore immediatamente successive all’operazione della Guardia di Finanza, invece, il presidente Romano aveva messo in risalto la politica di  rigore intrapresa dal consiglio regionale.

E il capogruppo del Pd, Peppe Russo, poi ad elogiare l'inziativa della Procura della Repubblica: “E' giusta e utile - dice  -sapere come vengono spesi i soldi pubblici deve essere sempre più un dovere di tutti e in primo luogo di chi svolge una funzione politica ed amministrativa”.

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di Rossella Marino
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