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Il colonnello con la foto del leader anti-italiano impiccato

Gheddafi: “L’Italia ha voltato pagina”. Ma infuria la polemica


Gheddafi: “L’Italia ha voltato pagina”. Ma infuria la polemica
10/06/2009, 19:06

Il colonnello Gheddafi è arrivato questa mattina in una Roma blindata, dove le strade che dall’aeroporto militare di Ciampino hanno condotto il lungo corteo di circa venti auto verso il centro era già chiuse. Tiratori scelti ed un elicottero sono stati utilizzati per garantire la sicurezza di Gheddafi durante la sua visita ufficiale. Off limits anche la zona vicino a Palazzo Chigi e un lungo perimetro attorno a Villa Phampili, quartier generale del leader libico nella tre giorni nella Capitale.
Gheddafi è stato accolto da Silvio Berlusconi a Ciampino. In alta uniforme scura, occhialoni, berretto militare ed uno spadino d’ordinanza nella mano, Gheddafi si è poi diretto al Quirinale, dove ha incontrato il capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Successivamente è stata la volta dei colloqui ufficiali con il presidente del Consiglio a Palazzo Chigi, per finire con una conferenza stampa ed una cena di lavoro a Villa Madama.
Daniele Nahum, presidente dell’Unione Giovani Ebrei d’Italia, ha giudicato inopportuna la presenza ed il discorso del leader libico, “accolto come un premier democratico ed illuminato dal Senato della Repubblica”. “Sarebbe stato invece utile, - ha aggiunto Nahum, - ascoltare le voci mai ascoltate dalla politica e dalla società dei tanti dissidenti e dei tanti esuli che nel corso dei decenni sono stati costretti a fuggire da una dittatura feroce e sanguinaria. Per questo chiediamo ai capigruppo che siano proprio gli esuli a parlare al posto di Gheddafi”.
Il colonnello si è presentato al Quirinale con la foto di Al-Moktar, il leader della rivolta anti italiana che fu fatto impiccare dal generale Graziani, e ha detto che l’Italia ha saputo voltare pagina e non è più quella del passato. “L’Italia di oggi non è più quella di ieri”, ha spiegato, tenendo la foto del suo leader appesa sul cordone da ufficiale della divisa.
L’Italia, ha aggiunto ancora Gheddafi, “con estremo coraggio” ha ammesso le sue colpe e con le scuse e gli indennizzi ha accettato di dare un “segnale di condanna del suo passato”. Un indennizzo che resta però simbolico, in quanto “non c’è contro valore per quello che è stato fatto”.
 

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di Nico Falco
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